Bper apre un finanziamento parziale per la Grande Manila: Grimaldi procede con l’acquisto

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Bper ha erogato un finanziamento di lungo periodo per sostenere l’ammodernamento della flotta di Grimaldi Euromed, una mossa che accelera la transizione verso navi più efficienti e a minor impatto ambientale. L’operazione, annunciata oggi, riguarda in particolare l’acquisto recente di una grande nave Ro-Ro e fa parte di un programma industriale con implicazioni concrete per il trasporto marittimo europeo.

Dettagli dell’operazione

La banca ha concesso un prestito di 55 milioni di euro con scadenza a 10 anni, destinato a finanziare in parte l’acquisizione della nave Grande Manila, entrata nella flotta lo scorso gennaio. Si tratta di una Pure Car Truck Carrier (PCTC) con una capacità superiore a 9.200 veicoli, costruita nell’ambito di un programma che prevede la realizzazione complessiva di 17 unità analoghe.

Le nuove unità sono progettate per essere ammonia ready, cioè predisposte per l’utilizzo futuro dell’ammoniaca come carburante a zero emissioni di carbonio. Questa caratteristica le rende compatibili con scenari futuri di decarbonizzazione del settore marittimo senza dover apportare modifiche strutturali rilevanti.

Riduzione delle emissioni e tecnologie installate

Secondo la società, l’insieme delle tecnologie adottate a bordo consente una sensibile riduzione delle emissioni per unità di carico rispetto alle navi PCTC di generazione precedente. In particolare, il confronto indica un taglio stimato intorno al 50% delle emissioni di CO2 per carico trasportato.

Tra le soluzioni introdotte figurano sistemi di propulsione più efficienti, miglioramenti nello scafo e dispositivi di gestione energetica che ottimizzano consumi e prestazioni operative.

  • Importo finanziato: 55 milioni di euro
  • Durata del finanziamento: 10 anni
  • Nave principale coinvolta: Grande Manila (PCTC)
  • Capacità: oltre 9.200 veicoli
  • Programma complessivo: 17 nuove unità
  • Caratteristica chiave: predisposizione per uso di ammoniaca come carburante
  • Impatto ambientale stimato: -50% CO2 per carico rispetto a navi precedenti

Pareri e ragioni dell’operazione

I vertici del gruppo armatore hanno interpretato il sostegno finanziario come un riconoscimento concreto della strategia industriale, mirata a coniugare efficienza operativa e minore impatto ambientale. Dal lato della banca, l’iniziativa è stata presentata come la conferma del proprio impegno a supportare investimenti industriali di lungo periodo che favoriscano la competitività e la sostenibilità.

Per il settore marittimo, operazioni di questo tipo rappresentano un doppio segnale: da un lato la disponibilità di capitale per ammodernare le flotte; dall’altro, la crescente attenzione degli investitori al profilo ambientale degli asset.

Perché conta oggi

La decisione arriva in un momento in cui normativa, mercato e pressioni ambientali spingono le compagnie di navigazione verso soluzioni meno emissive. Finanziamenti mirati come questo accelerano la diffusione di tecnologie “pronte” per carburanti alternativi e possono influenzare scelte analoghe di altri operatori.

Se il programma proseguirà secondo i piani, nei prossimi anni la domanda di navi con caratteristiche simili potrebbe crescere, con effetti sulla filiera cantieristica, sui costi operativi delle rotte commerciali e sulle emissioni complessive del trasporto marittimo europeo.

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