Mostra sommario Nascondi sommario
Il primo semestre 2026 consegna a d’Amico International Shipping un’accelerazione evidente: utili e cassa migliorano significativamente grazie al boom dei noli per le product tanker, un cambio di scenario che apre spazio a nuovi investimenti nella flotta. Quel che conta oggi per armatori e investitori è che la società ha trasformato ricavi e tariffe più alte in liquidità concreta e in piani di rinnovo a medio termine.
Il gruppo lussemburghese ha registrato un utile netto di 79,4 milioni di dollari nei primi sei mesi del 2026, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il contributo più rilevante è arrivato dal mercato spot delle navi cisterna per prodotti raffinati, dove le tariffe giornaliere hanno registrato incrementi marcati.
Numeri chiave del semestre
Torneo clou oggi: partite decisive e possibili sorprese per la classifica
F250: Massimiliano Cremona punta alla quinta iride di fila
I risultati operativi riflettono una dinamica positiva su più fronti: i ricavi netti sono saliti a 157,4 milioni di dollari e l’EBITDA ha toccato 105,8 milioni, rispetto ai 73,4 milioni del primo semestre 2025. Nel solo secondo trimestre l’utile netto è stato di 51,9 milioni, contro 19,6 milioni un anno prima.
| Voce | H1 2026 | H1 2025 |
|---|---|---|
| Utile netto | 79,4 mln $ | 38,5 mln $ |
| Ricavi netti | 157,4 mln $ | 132,2 mln $ |
| EBITDA | 105,8 mln $ | 73,4 mln $ |
| Flusso di cassa operativo | 87,2 mln $ | — |
| Posizione finanziaria netta | cassa netta 19,2 mln $ (al 30/06/2026) | indebitamento netto 27,4 mln $ (31/12/2025) |
Tariffe e volumi: il motore del risultato
Il dato più significativo sul piano operativo è la crescita delle tariffe giornaliere medie per le navi impiegate sul mercato spot: la media semestrale ha raggiunto 44.247 dollari al giorno, quasi il doppio rispetto ai 22.655 dollari del primo semestre 2025. Nel solo secondo trimestre la media è salita ulteriormente a 57.547 dollari al giorno.
Questa fase favorevole ha generato un consistente flusso di cassa operativo (87,2 milioni), che ha trasformato una posizione debitoria a fine 2025 in una posizione di cassa netta al 30 giugno 2026. Per d’Amico significa maggiore margine di manovra per finanziare scelte strategiche.
Rinnovo della flotta: vendite e nuovi ordini
La compagnia ha proseguito la rotazione degli asset: durante il semestre è stata completata la cessione della petroliera High Seas (2012) per 27,6 milioni di dollari, mentre è stata concordata la vendita della High Tide (2012) per 28,5 milioni, con consegna prevista entro novembre.
In parallelo sono stati ordinati quattro nuovi tanker MR2 da 50.000 dwt presso Jiangsu New Yangzi Shipbuilding, al prezzo di 45,4 milioni di dollari ciascuno, con consegne programmate tra agosto e ottobre 2029. Questi ordini seguono l’acquisto precedente di due MR1 presso Guangzhou Shipyard International.
- Flotta al 30 giugno 2026: 28 product tanker (26 di proprietà, 2 in bareboat con obbligo d’acquisto).
- Vendite recenti: High Seas (completata) e High Tide (accordo con consegna entro novembre).
- Nuovi ordini: 4 MR2 (consegne 2029) + 2 MR1 precedentemente ordinate.
La strategia è chiara: ringiovanire la flotta sostituendo asset più vecchi e posizionarsi su navi moderne e più efficienti. Tuttavia, le consegne ordinate arriveranno tra tre anni, quindi la stabilità futura dipenderà dall’evoluzione delle condizioni di mercato nel frattempo.
Perché conta per il mercato
Per investitori e operatori del settore queste cifre rappresentano due segnali importanti: da un lato la capacità dell’azienda di convertire tariffe più alte in liquidità e utili; dall’altro la volontà di sfruttare questa finestra di mercato per aggiornare la flotta. Restano però i rischi tipici del mercato spot, soggetto a volatilità e a variazioni della domanda di prodotti raffinati.
In sintesi, d’Amico ha rafforzato la propria posizione finanziaria e avviato scelte industriali con orizzonte pluriennale. La sostenibilità di questo vantaggio dipenderà da quanto durerà il ciclo favorevole dei noli e da come evolveranno le condizioni dell’offerta navale nei prossimi anni.










