Cina apre il tunnel ferroviario che mette in collegamento Kirghizistan e Uzbekistan

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Un avamposto dell’infrastruttura ferroviaria che collega la Cina all’Asia centrale ha raggiunto un nuovo traguardo: è stato portato a termine il Tunnel n.2 North Koshtobe nel tratto kirghiso della linea. Il progresso conferma l’accelerazione dei lavori e solleva questioni pratiche ed economiche immediate per la regione.

Stato dei cantieri

Secondo la società che coordina il progetto, il tunnel completato misura 209,6 metri e raggiunge una profondità massima di 41 metri. Si tratta di un binario unico, realizzato nei tempi previsti, mentre continuano gli scavi e le opere su altri segmenti, in particolare sul tunnel Naryn n.1.

Ingresso di un cantiere tunnel ferroviario con attrezzature e operai
Il tunnel N.2 North Koshtobe, lungo 209,6 metri, è stato completato nel tratto kirghiso.

I cantieri nel tratto del Kirghizistan restano intensi: sono in corso lavori su decine di strutture e infrastrutture fondamentali, con interventi sia sotterranei sia in superficie.

  • 27 tunnel in costruzione
  • 43 ponti in progetto o in avanzamento
  • 88 sezioni di rilevato
  • Fondazioni avviate in 20 stazioni
  • Strade temporanee e impianti elettrici già operativi

Occupazione e formazione

Il cantiere ha coinvolto lavoratori locali: più di 2.000 cittadini kirghisi sono stati assunti e oltre 1.800 hanno ricevuto formazione professionale. Le imprese responsabili sottolineano che il progetto mira a trasferire competenze tecniche sul territorio, oltre a impiegare forza lavoro locale.

Gruppo di lavoratori in formazione su un cantiere ferroviario
Oltre 2.000 lavoratori locali impiegati e 1.800 formati durante i lavori.

La presenza di personale e la formazione costituiscono elementi concreti di ricaduta economica per le comunità attraversate dalla linea.

Tracciato e tutela ambientale

La ferrovia partirà da Kashgar, nello Xinjiang, scenderà attraverso il valico di Torugart e raggiungerà Andijan nell’Uzbekistan orientale. Nella fase di progettazione, riferiscono gli enti coinvolti, il tracciato è stato definito cercando di evitare zone ecologicamente sensibili.

Resta però essenziale monitorare gli impatti a lungo termine sulle risorse idriche e sugli ecosistemi montani, dati i forti vincoli ambientali della regione.

Perché importa adesso

Il completamento del tunnel è rilevante per due motivi principali: accelera la realizzazione di un corridoio che potrà ridurre i tempi e i costi dei trasporti tra Cina e Asia centrale, e al contempo crea opportunità economiche locali immediate. Sul piano geopolitico, la linea rafforza anche le reti di collegamento terrestri che integrano le strategie commerciali regionali.

Nei prossimi mesi sarà possibile valutare meglio gli effetti su traffico merci, integrazione logistica e sviluppo territoriale, man mano che altri tratti e infrastrutture saranno ultimati.

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