Mostra sommario Nascondi sommario
- Un salto nel passato commerciale: Piazza Banchi
- Velier apre in Piazza Banchi
- Genoa Store a Palazzo Banchi
- Ristoranti e indirizzi pratici per chi visita il Salone
- Il Marin: quindici anni al Porto Antico
- Nonno Giuan: la cucina ligure in formato quotidiano
- Galata Museo del Mare e il sottomarino Nazario Sauro
Il Salone Nautico Internazionale torna a Genova dall’1 al 6 ottobre 2026 con il definitivo ritorno all’appuntamento autunnale: una scelta che alleggerisce le sovrapposizioni con i saloni di Cannes e Montecarlo e offre ai visitatori una settimana meno compressa e più propizia per esplorare la città oltre gli stand. Per addetti ai lavori e appassionati questa modifica del calendario significa logistica più semplice, maggiore visibilità per gli espositori e opportunità per scoprire il cuore commerciale e marittimo di Genova.
La collocazione al Waterfront di Levante e a Piazzale Kennedy avvicina il Salone al centro storico: pochi chilometri collegano i padiglioni alla rete di vicoli e piazze che testimoniano secoli di traffici e scambi. Chi sceglie di spaziare fra fiera e città troverà percorsi brevi e ricchi di riferimenti alla tradizione mercantile genovese.
Cina apre il tunnel ferroviario che mette in collegamento Kirghizistan e Uzbekistan
QatarEnergy sotto i riflettori: cosa significa per il mercato energetico oggi
Un salto nel passato commerciale: Piazza Banchi
Piazza Banchi è ancora il punto dove si percepisce la Genova dei traffici antichi. Il nome deriva dalle attività finanziarie che per secoli animarono la zona: i banchi, o sportelli, dove avvenivano cambi e contrattazioni. La Loggia dei Mercanti, eretta alla fine del Cinquecento, resta un riferimento architettonico e simbolico della città portuale.

Velier apre in Piazza Banchi
Il 16 luglio 2026 Velier ha inaugurato un locale all’interno di Palazzo Serra, al civico 1 di Piazza Banchi, segnando il passaggio dall’attività distributiva a una proposta di ospitalità diretta nella propria città. Fondata nel 1947 e rilanciata da Luca Gargano dagli anni Ottanta, l’azienda porta in sala la stessa cura con cui seleziona le bottiglie.
La proposta gastronomica privilegia prodotti a filiera corta e tecniche tradizionali: ortaggi raccolti a maturazione, salumi locali, formaggi selezionati e lievitati artigianali entrano in piatti che evocano il territorio. Fra le proposte della cucina compaiono anche specialità liguri come i pansoti con salsa di noci e minestre tipiche, oltre al tonno rosso proveniente dalle tonnare di Carloforte.
Da non perdere la sezione cocktail: il menu è ispirato ai drink nati a bordo delle navi da crociera grazie ai barman genovesi, con ricette storiche in rotazione come Barracuda, Lampada di Aladino, Papadoc e Trafalgar, emblematiche di una scuola di miscelazione che ha viaggiato per mare prima di stabilirsi a terra.
Genoa Store a Palazzo Banchi
Nel medesimo edificio ha aperto il nuovo store del Genoa Cricket and Football Club, inaugurato l’11 dicembre 2025 su tre piani per circa 850 metri quadrati. Il più antico club d’Italia ha pensato lo spazio come una realtà mista: punto vendita, luogo di ritrovo e presidio culturale per tifosi e residenti.
Con il bar e il bistrot affidati a Velier, l’intervento punta a coniugare la dimensione commerciale con il recupero della scala architettonica della Genova mercantile: per chi arriva dal Salone, la sosta in piazza non è solo shopping ma anche lettura dello spazio urbano che ha fatto la fortuna della città.
Ristoranti e indirizzi pratici per chi visita il Salone
Tra padiglioni e passeggiate in centro, Genova offre indirizzi vicini e veloci da raggiungere a piedi. Alcuni punti utili per concedersi un pasto o una pausa senza perdere tempo sono:

- Il Marin (Porto Antico) – Lo chef Marco Visciola festeggia 15 anni proponendo percorsi che lavorano sulla maturazione del pescato, sui salumi di mare e sulle conserve; menù pensati per raccontare il territorio e l’ecosistema marino.
- Nonno Giuan – Format urbano e pop con due sedi in città; specialità a base di focaccette in crescente (fugassette) e ripieni tipici liguri, ideale per pranzi veloci durante la settimana di fiera.
- Velier, Palazzo Serra – Cucina locale e cocktail storici della miscelazione genovese; comodo per una pausa serale dopo le visite in fiera.
- Galata Museo del Mare – Visita culturale consigliata per chi vuole approfondire la storia navale e non complica i tempi di spostamento dal Salone.
Il Marin: quindici anni al Porto Antico
Affacciato sulla darsena riqualificata, Il Marin conferma il ruolo di Marco Visciola tra i protagonisti della ristorazione ligure contemporanea. I suoi menu — denominati DNA ligure, Maree e Classici — esplorano tre letture differenti della tradizione: il territorio, il mare e la memoria gastronomica.
La posizione, a pochi passi dai padiglioni espositivi e dal centro storico, rende il ristorante una tappa semplice da includere nell’agenda di chi partecipa al Salone.
Nonno Giuan: la cucina ligure in formato quotidiano
Il progetto riprende ricette casalinghe e le trasforma in un’offerta urbana e accessibile. Le fugassette — piccoli lievitati fritti a base di acqua, farina e patate — si accompagnano a farciture classiche della regione come il pesto, la prescinsêua o il coniglio con olive taggiasche.
Il concept è pensato per il ritmo cittadino: porzioni pratiche, servizio veloce e sapori riconoscibili, elementi che lo rendono utile durante le giornate più intense del Salone.
Galata Museo del Mare e il sottomarino Nazario Sauro
Il Galata, aperto nel 2004 nell’edificio storico della darsena riqualificata da Renzo Piano, è il più grande museo marittimo del Mediterraneo: circa 12.000 metri quadrati distribuiti su cinque piani e 31 sale. Il percorso espositivo comprende la ricostruzione in scala reale di una galea del Seicento, imbarcazioni storiche, la sala dedicata a Cristoforo Colombo con un ritratto attribuito a Ghirlandaio e il Libro dei Privilegi, la sezione sulle migrazioni e una mostra permanente sull’Andrea Doria.
Ormeggiato davanti al museo, il sottomarino S 518 Nazario Sauro è l’unico battello di questo tipo visitabile in acqua in Italia. Costruito da Fincantieri a Monfalcone nel 1976, lungo quasi 64 metri e a propulsione diesel-elettrica, ha operato nel Mediterraneo per oltre vent’anni prima del disarmo nel 2002; è tornato in Darsena nel luglio 2022 dopo lavori all’Arsenale della Spezia e oggi offre una prospettiva tecnica molto diversa rispetto alle imbarcazioni civili esposte in fiera.
Per chi pianifica la trasferta al Salone Nautico, il ritorno in ottobre cambia il ritmo della visita: meno sovrapposizioni internazionali, più spazio per eventi collaterali e la possibilità di esplorare a piedi le tracce della Genova mercantile, dai banchi medievali fino alle nuove aperture culturali e gastronomiche.











