Prestazioni arretrate 24mila: Asp Trapani punta su medici esterni per smaltire le liste d’attesa

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L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha deciso di ricorrere a medici esterni per ridurre l’accumulo di visite ed esami in sospeso: l’obiettivo è recuperare un arretrato che oggi supera quota quasi 24.000 prestazioni. Per i pazienti in lista d’attesa questa scelta può velocizzare diagnosi e percorsi terapeutici, ma il successo dipenderà dal numero di specialisti effettivamente impiegati e dalle discipline ancora scoperte.

Con un avviso pubblico pubblicato il 10 agosto, l’Asp ha selezionato sedici professionisti esterni ai quali è offerto un compenso pari a 80 euro lordi l’ora. L’intervento è mirato a smaltire le file accumulate in diversi reparti, a cominciare dai servizi di diagnostica più critici.

Le aree con maggior arretrato

Reparto Prestazioni pendenti
Diagnostica per immagini 7.064
Dermatologia 2.839
Chirurgia vascolare e angiologia 2.689
Neurologia 2.343
Oculistica 2.284
Altre discipline (complessive) circa 6.781
Totale quasi 24.000

La tabella mostra i reparti più in sofferenza; le cifre segnalano i volumi arretrati che l’Asp intende smaltire prioritariamente per ridurre i ritardi diagnostici.

Centro diagnostico con apparecchiature per risonanza magnetica e radiologia
La diagnostica per immagini è il reparto con maggior arretrato: 7.064 prestazioni pendenti

Come sono stati distribuiti i medici esterni

  • 4 specialisti assegnati all’oculistica;
  • 2 medici ciascuno per allergologia, chirurgia e oncologia;
  • 2 figure per endocrinologia e altrettante per geriatria;
  • 1 medico per endoscopia digestiva, uno per medicina interna, uno per neurologia e uno per radiologia.

Non tutte le discipline hanno però trovato candidati: l’avviso resta aperto per reparti come angiologia e chirurgia vascolare, dermatologia e dietologia, dove sono ancora necessari professionisti.

Dal punto di vista operativo, l’uso di personale esterno può fornire sollievo immediato alle liste d’attesa, ma si tratta di una soluzione spesso temporanea: la riduzione stabile dei tempi dipenderà da disponibilità, organizzazione interna e risorse economiche a lungo termine.

Per gli utenti in attesa, la novità va seguita con attenzione: l’eventuale accelerazione delle prestazioni può abbreviare attese per esami cruciali, ma la copertura parziale di alcune specialità lascia aperti nodi che l’Asp dovrà ancora risolvere.

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