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Un nuovo controllo dei carabinieri ha portato a sequestri e arresti nello Zen di Palermo: i militari hanno trovato armi e fermato due persone per spaccio, mentre tecnici dell’energia hanno individuato allacci abusivi pericolosi. L’operazione riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei grandi complessi popolari della città.
Il sequestro
Nel corso dell’intervento in via Rocky Marciano sono stati recuperati due fucili da caccia nascosti nei cunicoli tra i palazzoni. Uno dei due presentava la matricola abrasa, l’altro è risultato rubato lo scorso settembre a Montelepre.
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Le armi sono state consegnate ai laboratori del Ris per gli accertamenti balistici, che serviranno a stabilire eventuali collegamenti con altri reati e a ricostruire la catena di provenienza.
Arresti per droga
I carabinieri hanno arrestato due giovani, di 22 e 26 anni, trovati mentre spacciavano nel quartiere. Il 26enne era sottoposto a regime di detenzione domiciliare al momento dell’intervento, circostanza che sarà valutata dagli inquirenti nell’ambito delle contestazioni.

Il fermo durante i controlli mette in evidenza come le attività illecite restino diffuse anche nelle aree più sorvegliate, con inevitabili riflessi sulla percezione della sicurezza da parte dei residenti.
Allacci abusivi e rischio per le abitazioni
I tecnici dell’Enel, impegnati in parallelo nell’area, hanno denunciato nove persone (età comprese tra 26 e 54 anni) per furto di energia elettrica. Gli accertamenti hanno rilevato pericolosi collegamenti che bypassavano i contatori, con unità immobiliari direttamente attaccate alla rete pubblica.
Queste manomissioni non solo sottraggono risorse, ma rappresentano un serio pericolo: sovraccarichi, possibili incendi e rischio di folgorazione per chi vive o lavora negli stabili interessati.
- Luogo: Zen, via Rocky Marciano (palazzoni e cunicoli)
- Sequestri: due fucili da caccia (uno con matricola abrasa; uno rubato a Montelepre a settembre)
- Arresti: 2 persone per spaccio (22 e 26 anni; il 26enne era ai domiciliari)
- Denunce: 9 persone per furto di energia elettrica (allacci abusivi)
- Follow-up: armi affidate ai Ris per indagini balistiche
Le autorità hanno sottolineato che le verifiche proseguiranno per chiarire eventuali collegamenti tra i ritrovamenti e reti criminali più vaste. Per i residenti resta centrale la preoccupazione sulla sicurezza quotidiana e sulla tenuta degli impianti.
Sul piano operativo, l’intervento mostra una strategia coordinata tra forze dell’ordine e gestori dei servizi per contrastare fenomeni intrecciati: dalla detenzione e circolazione illegale di armi al mercato della droga, fino agli abusi sulle forniture energetiche che mettono a rischio intere palazzine.











