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L’ente pubblico dei porti dell’Andalusia ha avviato la vendita di otto lotti nell’area logistica di Majarabique, a Siviglia, un’operazione che può incidere rapidamente sulla capacità dell’area di attrarre operatori del trasporto e della logistica. La procedura riguarda quasi 302.000 metri quadrati e stabilisce condizioni economiche e operative che interessano investitori, spedizionieri e amministrazioni locali.

I terreni fanno parte della prima unità di attuazione prevista dal piano speciale per lo sviluppo logistico della zona sivigliana. Gli appezzamenti messi sul mercato variano molto per dimensione: il più piccolo è poco sopra i 13 mila metri quadrati, il più grande supera i 129 mila metri quadrati.

Planimetria del piano di sviluppo logistico con lotti numerati
La prima unità di attuazione del piano speciale per lo sviluppo logistico comprende i lotti messi in vendita.

  • Numero di lotti: 8
  • Superficie totale: 301.852,82 m²
  • Dimensioni singole: da 13.556 a 129.384 m²
  • Prezzo minimo richiesto: 125 euro/m² (superficie lorda urbanizzata)
  • Sconto per grandi metrature: 118,50 euro/m² per offerte oltre i 50.000 m², anche attraverso aggregazione di lotti
  • Spese comuni: oneri per servizi (sicurezza, manutenzione verde, pulizia) ripartiti proporzionalmente alla superficie
  • Urbanizzazione: le opere di urbanizzazione saranno a carico dell’ente; i lotti verranno consegnati senza interventi di sbancamento interni
  • Modalità di offerta: il bando richiede proposte individuali per ciascun lotto; chi intende partecipare con più parcelle dovrà indicare se le considera separate o aggregate

Per gli operatori del settore la possibilità di aggregare più parcelle rappresenta l’elemento più rilevante: superare la soglia dei 50.000 m² comporta un ribasso del prezzo unitario, una leva che può rendere più competitivo un investimento su scala industriale. Allo stesso tempo, gli oneri comuni influiranno sul costo operativo complessivo della piattaforma logistica.

Vista aerea di più parcelle industriali aggregate formando un grande sito
Aggregare più parcelle supera la soglia dei 50.000 m² e riduce il prezzo unitario.

Il fatto che l’ente pubblico si faccia carico delle opere di urbanizzazione alleggerisce in parte l’investimento iniziale, ma la consegna senza movimentazioni interne obbliga gli acquirenti a pianificare eventuali adeguamenti del terreno. Questa scelta tecnica può accelerare l’avvio dei lavori di infrastrutturazione a livello di area, lasciando però ai privati la responsabilità delle sistemazioni interne.

Sul piano territoriale, l’offerta di questi lotti rafforza la disponibilità di terra per la logistica in una città già centrale per le rotte verso il porto e la rete infrastrutturale andalusa. Per il mercato immobiliare industriale locale si apre così una finestra per nuovi insediamenti, con potenziali ricadute su occupazione e servizi collegati.

Gli interessati dovranno consultare il bando ufficiale per i dettagli sulle modalità di presentazione delle offerte, i criteri di aggiudicazione e i termini di partecipazione. La documentazione contiene inoltre informazioni tecniche sulle opere di urbanizzazione e sulle condizioni di ripartizione dei costi comuni.

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