Circle Group ottiene 479mila euro per CarMine: avvio lavori e ricadute locali

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Magellan Circle, controllata del Circle Group, ha ottenuto un finanziamento europeo nell’ambito di Horizon Europe per partecipare al progetto CarMine, un’iniziativa rivolta al recupero di materie prime strategiche dai veicoli elettrici a fine vita. L’assegnazione — pari a circa 479.000 euro — arriva in un momento in cui l’Europa cerca soluzioni concrete per ridurre la dipendenza dalle importazioni e rendere più resilienti le filiere industriali.

CarMine si propone di trasformare componenti dei veicoli elettrici, come le batterie agli ioni di litio e i magneti permanenti, in vere e proprie risorse secondarie: una forma di “miniera urbana” che recuperi materiali critici destinati a rientrare nei cicli produttivi.

Obiettivi pratici e impatto immediato

Il progetto mira a recuperare elementi fondamentali per la transizione energetica: tra questi figurano il litio, il cobalto, il nichel e le terre rare. Il recupero non ha solo valore ambientale: può diminuire la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e abbassare costi e rischi per l’industria europea.

Parallelamente, CarMine è coerente con le recenti politiche comunitarie, come il Green Deal e il Critical Raw Materials Act, oltre a contribuire all’implementazione del nuovo Regolamento Batterie. Questo posiziona il progetto al centro di una strategia più ampia di sovranità tecnologica e sostenibilità.

Il ruolo di Magellan Circle

Nella rete di partner europei — che include imprese, centri di ricerca e organizzazioni specializzate — Magellan Circle assumerà responsabilità specifiche legate alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati. Il suo contributo comprende, in particolare:

  • coordinamento delle attività di comunicazione e disseminazione;
  • gestione degli aspetti relativi a proprietà intellettuale e standardizzazione;
  • supporto alle strategie di trasferimento sul mercato delle soluzioni sviluppate.

Queste funzioni non sono puramente informative: servono a facilitare l’adozione industriale dei processi di recupero e a creare condizioni più favorevoli per la replicabilità su scala europea.

Durata, finanziamento e conseguenze per il gruppo

Il finanziamento coprirà una fase di lavoro della durata di 48 mesi. Per Circle Group, la partecipazione a CarMine consolida la presenza all’interno dei programmi UE in tema di economia circolare, sostenibilità e digitalizzazione, senza tuttavia trasformare l’iniziativa in un esercizio promozionale: il valore aggiunto si misura nella capacità di integrare tecnologie e mercati.

In termini pratici, il progetto potrebbe incidere su:

  • riduzione della dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche;
  • maggiore resilienza delle filiere industriali europee;
  • potenziale creazione di processi di recupero scalabili e standardizzati.

CarMine sarà quindi un banco di prova per soluzioni che, se efficaci, potranno diventare parte integrante della strategia europea per le batterie e per materiali strategici, con ricadute sia ambientali sia industriali nei prossimi anni.

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