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Hupac ha ulteriormente ampliato la sua rete ferroviaria europea: da metà giugno sono aumentate le corse tra Anversa e il polo intermodale lombardo via Francia, e il 22 giugno è partito un nuovo collegamento tra Germania e Spagna. Queste mosse puntano a offrire più capacità e percorsi alternativi proprio mentre le catene logistiche europee cercano maggiore affidabilità.
Il gruppo svizzero, specializzato nel trasporto combinato, ha riallineato alcune sue rotte transalpine per ridurre i rischi legati a interruzioni infrastrutturali e per incrementare la flessibilità delle consegne. L’obiettivo dichiarato è rendere più stabili i flussi tra i porti del Nord Europa e i mercati industriali del continente.
Modifiche operative e numeri
Da metà giugno il servizio tra il terminal Antwerp Hta e Busto Arsizio–Gallarate, instradato attraverso la Francia, è passato da due a quattro partenze settimanali. Complessivamente, secondo quanto comunicato dall’azienda, risultano ora attivi 20 collegamenti settimanali tra Anversa e il polo lombardo, combinando corse lungo il corridoio tedesco e quello francese.
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Il potenziamento via Francia è pensato per consolidare un percorso alternativo che attraversa la Svizzera, aumentando la capacità disponibile e offrendo soluzioni in caso di criticità sulle direttrici tradizionali.
Nuova tratta centrale–Iberica
Il 22 giugno è entrato in servizio il collegamento intermodale Duisburg–Barcellona, con una frequenza di tre rotazioni settimanali. La relazione collega direttamente l’Europa centrale con la penisola iberica, privilegiando Barcellona come snodo logistico per il mercato spagnolo.
Da Barcellona la rete prevede ulteriori connessioni verso Tarragona, Madrid e Siviglia; da Duisburg, invece, i treni si inseriscono in una rete che raggiunge aree industriali quali Schwarzheide, Buna e Brwinow. Questo connubio di terminal e porti amplia le possibilità di instradamento per carichi containerizzati e semirimorchi.
- Più opzioni di routing: i nuovi slot aumentano la scelta tra corridoi e riducono la dipendenza da singole linee.
- Maggiore capacità: l’incremento delle frequenze libera spazio aggiuntivo per traffici regolari e picchi stagionali.
- Connessioni gateway: il collegamento con Barcellona apre accessi diretti verso mercati iberici e porti mediterranei.
- Resilienza operativa: percorsi alternativi via Francia e Svizzera mitigano impatti dovuti a chiusure o congestioni.
Per gli operatori e gli spedizionieri, la novità significa maggiori margini di manovra nella pianificazione delle rotte e potenzialmente costi logistici più prevedibili. Per i terminal portuali, invece, aumenta l’offerta di feeder terrestri verso i principali bacini industriali europei.
La strategia seguita da Hupac rispecchia una tendenza più ampia nel settore del trasporto merci: potenziare i corridoi ferroviari internazionali per garantire continuità e diversificare i flussi. Resta da vedere come evolveranno i volumi e se altre società seguiranno questa traiettoria di potenziamento operativa nei prossimi mesi.










