Yacht storici a La Spezia: sfilata di vele d’epoca affascina migliaia

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Dal 9 all’11 ottobre 2026 il Golfo della Spezia è tornato a essere il palcoscenico delle barche d’epoca: trenta imbarcazioni in acqua, tre giorni di regate per gli yacht classici e momenti riservati alle tradizioni con le vele latine. L’evento ha unito competizione sportiva, conservazione del patrimonio nautico e un programma divulgativo pensato per avvicinare giovani e cittadini alla cultura del mare.

Regate, parata e atmosfera nel porto

Le prove si sono svolte tra il Porticciolo A. De Benedetti e il vicino Porto Mirabello, con percorsi fino a circa sei miglia e brezze leggere che hanno reso strategiche le scelte tattiche degli equipaggi.

Parata di imbarcazioni storiche davanti a una passeggiata sul porto
La parata delle barche d’epoca vista dalla Passeggiata Morin.

Oltre alle gare, la manifestazione ha proposto una parata davanti alla Passeggiata Morin e due veleggiate dedicate alle vele latine, creando occasioni di incontro tra armatori, appassionati e rappresentanti istituzionali.

Organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia con il contributo di associazioni nautiche e sponsor tecnici, la rassegna ha puntato anche sulla promozione territoriale e sulla partecipazione del pubblico locale.

Podio e risultati principali

Il Comitato di Regata, presieduto da Riccardo Incerti con Marco Poma a capo della giuria, ha stilato le classifiche per le varie categorie di barche d’epoca e classiche. Qui i piazzamenti che hanno definito i vincitori:

  • Yacht d’epoca — primo Margaret (1926), secondo Gazell (1935), terzo Greylag (1932).
  • Yacht classici — primo Onfale (1962), secondo Penelope (1965), terzo Grifone (1963).
  • Classic IOR — primo Ojalà II (1973), secondo Sandra (1972), terzo Chaplin (1974).
  • Big Boat — primo Cadamà (1971), secondo Stella Polare (1965), terzo Eilean (1936).
  • Classe libera — primo Sula Iron Fox (1972), secondo Tornavento (1997), terzo Amore Mio (1964).

Trofei speciali e voto del pubblico

Il pubblico ha avuto un ruolo diretto nel giudizio dell’eleganza: il premio dedicato allo stile nautico è stato assegnato a Gazell sulla base delle preferenze espresse dai visitatori (249 voti) e dalla giuria di bordo.

Tra gli altri riconoscimenti: il porta-scarpe artigianale del Trofeo Cantieri Navali di La Spezia è andato a Margaret, mentre Onfale ha ricevuto il premio da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

  • Premio Garmin — consegnato all’imbarcazione iscritta più rapidamente: Greylag, con Sandra e Ojalà II subito dietro.
  • Trofeo Giovani in AIVE — attribuito allo studente Giovanni Generoso per l’impegno nella promozione della vela d’epoca tra i più giovani.

Vele latine: continuità e nuove rotte

La sezione dedicata alle vele latine ha richiamato imbarcazioni storiche e realtà associative come l’Associazione Arzanà di Venezia, rappresentante delle tradizioni marinare veneziane.

Nei due raggruppamenti per lunghezza, i podi sono stati i seguenti:

  • Vele latine > 5,50 m — Ishtar (2002), Don Giovanni (2012), Capo Amato (1965).
  • Vele latine <= 5,50 m — Donono (1953), Sant’Alberto (1963), Canapone (1950).

Durante le veleggiate sono stati riconosciuti anche i contributi operativi: i gozzi Ruscin e Leonardo per l’assistenza in mare, S. Pietro per l’equipaggio più giovane e Biancamaro come barca più antica presente.

Musica, convivialità e serata ai cantieri

Il programma collaterale ha puntato su momenti conviviali e musicali: un apericena a Porto Mirabello con prodotti locali e intrattenimento di sea‑shanties e folk, a sottolineare la dimensione sociale dell’evento.

Cena conviviale e barche esposte nei cantieri navali con pubblico
La serata nei Cantieri Navali con esposizione di barche storiche.

Sabato sera oltre 250 persone hanno partecipato alla cena organizzata nei Cantieri Navali di La Spezia, dove sono state esposte barche storiche e annunciati progetti di recupero, tra cui il ritorno in regata di Aleph (1951).

Perché questa manifestazione conta oggi

L’appuntamento non è solo una gara: valorizza mestieri artigiani, stimola il turismo nautico e mantiene viva la memoria tecnica delle imbarcazioni storiche. Coinvolgere le nuove generazioni significa inoltre assicurare continuità alla cura e alla conservazione di queste barche.

  • Impatto locale: turismo e attività economiche legate al porto.
  • Patrimonio: recupero e manutenzione delle barche come patrimonio tangibile.
  • Formazione: iniziative per giovani e reti associative che trasmettono competenze nautiche.

Appuntamenti futuri

Gli organizzatori hanno già annunciato la partecipazione delle vele latine al festival marittimo Velarìa (15‑18 aprile 2027) e ricordato che a fine settembre Porto Santo Stefano ospiterà il Campionato Italiano di Vela Latina, segnali di un calendario che prosegue e amplia l’attenzione sulle tradizioni veliche.

Con questa sesta edizione, le Vele d’Epoca in Passeggiata Morin hanno consolidato il loro ruolo come vetrina per la nautica storica, combinando competizione, ricerca storica e relazioni comunitarie intorno al mare.

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