Portacontainer a Livorno urta una gru: stop alle operazioni al terminal Darsena Toscana

Un portacontainer della compagnia francese Cma Cgm ha urtato una gru al Terminal Darsena Toscana di Livorno durante le manovre di ormeggio, provocando danni all’attrezzatura e limitando temporaneamente l’operatività del terminal: un problema che può ripercuotersi sulle spedizioni e sulla logistica locale già nelle prossime ore.

L’unità coinvolta è la Pointe Noire, battente bandiera maltese e lunga circa 272 metri. Secondo le prime ricostruzioni, la manovra di avvicinamento al molo è avvenuta nel bacino di evoluzione della darsena con l’assistenza di due rimorchiatori; il castello della plancia avrebbe colpito il braccio di una gru ferma per manutenzione, facendola uscire dai binari e inclinare verso il pelo d’acqua.

Il portacontainer Pointe Noire in avvicinamento al molo nel bacino di evoluzione
La Pointe Noire, la nave coinvolta, durante le manovre di ormeggio

Non si registrano feriti a bordo né tra il personale a terra. La nave avrebbe riportato danni limitati, mentre i danni più gravi riguardano l’infrastruttura di movimentazione container.

La Capitaneria di porto ha immediatamente avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dell’incidente. La nave è stata sottoposta a fermo temporaneo dall’ufficio sicurezza e il comandante è stato convocato per chiarimenti; tecnici e costruttore della gru sono già al lavoro per valutare la stabilità della struttura.

Il Terminal Darsena Toscana (Tdt) ha informato che la gru danneggiata è una delle sei unità di tipo Paceco presenti nello scalo: nelle fasi successive all’impatto solo due gru risultavano pienamente operative, con un evidente effetto sulla capacità di movimentazione dei contenitori.

Gru di banchina inclinata e fuori dai binari sul molo del terminal container
La gru Paceco danneggiata che ha ridotto la capacità operativa del Tdt

  • Area interdetta: lo specchio acqueo davanti alla banchina 14 è stato chiuso tra le bitte 15 e 29 fino a 80 metri dal ciglio per motivi di sicurezza.
  • Verifiche tecniche: il costruttore ha trasmesso una relazione sulla stabilità; ulteriori controlli sono in corso da parte della Capitaneria.
  • Tempistiche: la rimozione della gru è prevista nella prossima settimana; il ripristino completo dell’impianto richiederà diversi mesi.
  • Impatto operativo: ridotta capacità di carico/scarico al principale polo container di Livorno, con possibili ritardi nelle operazioni e conseguenze per la catena logistica.

Il direttore generale di Tdt, Marco Mignogna, ha precisato che la posizione della gru per la manutenzione era stata concordata con i piloti e con l’Autorità marittima, ma le cause precise dell’urto restano oggetto di accertamento. Le autorità dovranno stabilire responsabilità e modalità della manovra.

Per gli operatori portuali e gli spedizionieri locali la priorità è ora la messa in sicurezza della zona e la pianificazione delle attività residue del terminal per contenere i disagi. Potrebbero rendersi necessari dirottamenti di navi o riorganizzazioni temporanee dei carichi, a seconda dell’evoluzione delle verifiche tecniche.

Le prossime ore saranno decisive per chiarire se l’incidente avrà ripercussioni più ampie sui traffici: la combinazione di indagini ufficiali, ispezioni tecniche e lavori di recupero determinerà i tempi reali per il ritorno alla piena operatività del Tdt.

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