Mostra sommario Nascondi sommario
È stato varato il nuovo Deep Blue 115 Octopus, modello che segna l’espansione della linea Deep Blue e conferma la traiettoria di crescita di Cantiere delle Marche nel segmento degli explorer yacht. Questo 35 metri eredita idee e soluzioni da Acala e punta a rispondere alle richieste di armatori che cercano autonomia, robustezza e stile da grande imbarcazione in formato più compatto.
Da un progetto unico a una famiglia in crescita
Il progetto trae origine dall’esperienza con Acala, l’esemplare Deep Blue 141 che, consegnato poco più di tre anni fa, ha fatto da banco di prova per un linguaggio nautico nuovo. L’interesse suscitato da quella unità ha spinto lo shipyard e il team progettuale a trasformare l’idea iniziale in una serie più ampia di modelli.
Per questa evoluzione lo studio di Horacio Bozzo ha curato gli esterni, mentre gli interni sono stati sviluppati dallo studio di Giorgio M. Cassetta, con l’obiettivo di coniugare funzionalità da lungo raggio e qualità tipiche dei superyacht.
Germania blocca Cosco: niente acquisizione di Konrad Zippel
Messina avvia rotte per Libia e Algeria: scalo previsto anche a Genova
Nel cantiere sono inoltre in costruzione altri due Deep Blue 141, le cui consegne sono previste per il 2027 e il 2028, a conferma che la gamma continuerà ad ampliarsi.
Un explorer “compatto” pensato per traversate oceaniche
Con i suoi 35 metri, il Deep Blue 115 Octopus propone un approccio differente: portare a bordo l’esperienza e i comfort dei grandi yacht in una imbarcazione più contenuta nelle dimensioni ma senza compromessi sull’affidabilità e sull’autonomia.

Il progetto è stato concepito per navigazioni di lunga durata, con attenzione a robustezza strutturale, consumi ottimizzati e spazi fruibili anche in condizioni meteo impegnative.
Stile ed equilibrio
Il design esterno mostra alcuni tratti distintivi della nuova serie. La prua ad effetto beak look è immediatamente riconoscibile e contribuisce a un profilo dinamico, mentre le grandi vetrate del ponte principale sono trattate come elementi architettonici che integrano interno ed esterno.

La poppa è concepita per vivere il mare: aree relax, una piscina e una piattaforma bagno diretta verso il mare rendono gli spazi esterni versatili e orientati all’esperienza a contatto con l’acqua. Il garage tender, posizionato a poppa, dispone di un’apertura laterale per agevolare le operazioni di alaggio e stivaggio.
Interni: narrazione del viaggio e personalizzazione
Gli interni firmati da Giorgio M. Cassetta cercano di raccontare il tema del viaggio attraverso palette cromatiche ricche, materiali selezionati e soluzioni architettoniche che privilegiano comfort e sorpresa.
L’intento è di offrire sensazioni tipiche dei grandi superyacht pur restando all’interno di una pianta da 35 metri, con un elevato grado di personalizzazione richiesto dagli armatori.
Caratteristiche tecniche principali
- Lunghezza totale: 35 m
- Larghezza: 7,55 m
- Dislocamento: 325 t
- Stazza lorda: 299 GT
- Propulsione: 2 x Caterpillar C18 IMO Tier III da 533 kW ciascuno
- Velocità massima: 13,5 nodi
- Autonomia: fino a 5.500 miglia nautiche a 9 nodi
- Capacità carburante: 45.000 litri
La disposizione interna prevede cinque suite per gli ospiti (fino a 10 persone + 2) e quattro cabine dedicate all’equipaggio per un totale di sette membri di equipaggio, configurazione pensata per crociere prolungate con pieno comfort di bordo.
Perché conta adesso
Il varo del Deep Blue 115 Octopus arriva in un momento di crescente domanda verso imbarcazioni capaci di lunghe traversate autonome e di una forte personalizzazione. Per Cantiere delle Marche rappresenta un passo strategico: consolidare una proposta che unisce solidità costruttiva e linguaggio estetico riconoscibile, ampliando al contempo l’offerta per armatori orientati all’avventura oceanica.
In sintesi, la famiglia Deep Blue evolve da progetto singolo a linea produttiva, puntando a soddisfare chi cerca la solidità di un explorer yacht senza rinunciare allo stile e al comfort di un superyacht.












