Nuovo allarme a Palermo: nella notte tre bottiglie contenenti liquido infiammabile sono state rinvenute davanti a esercizi commerciali in due quartieri diversi, senza lasciare alcun avviso. L’episodio riaccende i timori per possibili azioni intimidatorie legate al mondo delle estorsioni e ha spinto i carabinieri ad aprire un’indagine.
I proprietari della pizzeria Sunset e del bar-pasticceria Swet Life a Sferracavallo hanno scoperto le bottiglie all’alba e hanno subito chiamato le forze dell’ordine. Una terza bottiglia è stata trovata davanti alla saracinesca della pizzeria-ristorante Ulisse nel quartiere Tommaso Natale.
I sopralluoghi sono stati effettuati intorno alle 4 del mattino; al momento gli inquirenti considerano gli episodi come possibili atti di intimidazione riconducibili al racket delle estorsioni, ma gli accertamenti sono ancora in corso. Diversamente da precedenti casi, questa volta non è stato lasciato alcun messaggio.
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- Luoghi interessati: pizzeria Sunset (Sferracavallo), bar-pasticceria Swet Life (di fronte alla chiesa di Sferracavallo), ristorante pizzeria Ulisse (Tommaso Natale)
- Ora del ritrovamento: circa le 4:00 del mattino
- Elemento rilevante: nessun biglietto o richiesta trovata sul posto
- Autorità intervenute: carabinieri, indagini in corso
Il episodio richiama quanto accaduto lo scorso novembre a Sferracavallo, quando commercianti avevano scoperto bottiglie di benzina e messaggi con richieste economiche — in quel caso la cifra indicata era di 5.000 euro — che colpirono locali come il bar del Golfo, la trattoria Temptation, i ristoranti Il Grecale e Il Delfino e una rivendita di tabacchi.
Per gli esercenti locali si tratta di un segnale preoccupante: oltre al danno materiale e al rischio concreto per la sicurezza, crescono ansia e difficoltà nella gestione quotidiana delle attività. Le indagini dei carabinieri mirano ora a ricostruire tempistiche, possibili collegamenti con gli episodi precedenti e eventuali responsabilità.
Le autorità non hanno rilasciato dettagli sulle piste investigative aperte, ma hanno confermato che saranno esaminate immagini di videosorveglianza e ascoltati i titolari. Nel frattempo la comunità commerciale resta in allerta in attesa di sviluppi.












