Stamattina a Palermo un gruppo di giovani a bordo di scooter ha impedito il montaggio degli stand del tradizionale mercato settimanale nello Zen, dopo un appello circolato sui social nel giorno dei funerali di Carmelo Barone. L’episodio solleva questioni di ordine pubblico e intimidazione economica in un rione già segnato da tensioni giudiziarie.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, i ragazzi si sono avvicinati ai venditori con atteggiamento minaccioso e hanno comunicato che quel mercato non si sarebbe svolto. Di conseguenza molti operatori non hanno potuto montare i propri gazebo e l’attività commerciale è stata sospesa per l’intera mattinata.
Alla base dell’appello diffuso sui social ci sarebbero post pubblicati da figli di Veronica e Beppe Barone, che hanno chiesto di non svolgere il mercato in concomitanza con i funerali del padre, Carmelo Barone, 64 anni, noto alle forze dell’ordine e indagato in relazione a un tentato omicidio e al possesso di armi illegali. Barone è anche coinvolto come imputato nell’ambito dell’operazione Bivio.
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La celebrazione funebre, alla quale hanno partecipato decine di persone, si è svolta nella stessa area del mercato: alcune persone hanno portato la bara in spalla, sono stati lanciati palloncini e sono stati esplosi artifici pirotecnici.
I fatti hanno suscitato reazioni politiche locali. Il deputato regionale Ismaele La Vardera e i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello hanno definito il gesto come un’imposizione dai contorni intimidatori, equiparabile a un metodo di tipo mafioso, perché ha impedito ai commercianti di lavorare liberamente.
L’assessore comunale alle Attività produttive, Giuliano Forzinetti, si è recato nell’area e ha espresso una netta condanna per l’accaduto. Ha annunciato, in accordo con il sindaco, l’intenzione di inoltrare una segnalazione alle autorità competenti per accertare responsabilità e dinamiche che hanno ostacolato lo svolgimento regolare del mercato.
- Quando: stamattina (giorno dei funerali).
- Dove: via Luigi Einaudi, quartiere Zen, Palermo.
- Chi: gruppo di giovani su scooter; organizzatori del mercato; famiglia Barone (post social).
- Conseguenze immediate: mercato non allestito, operatori costretti a fermarsi.
- Risposta istituzionale: sopralluogo dell’assessore Forzinetti e prossima segnalazione alle autorità per indagini.
Le autorità dovranno verificare se si tratta di un atto isolato legato al cordoglio familiare o di un’intimidazione con radici più profonde, considerata la storia giudiziaria dell’interessato. Per gli esercenti del rione la priorità è ripristinare il diritto al lavoro e la sicurezza degli spazi pubblici.
Gli sviluppi saranno seguiti nelle prossime ore: l’attenzione è puntata sulle eventuali iniziative investigative e sulle misure che l’amministrazione comunale intende adottare per garantire il regolare svolgimento delle attività commerciali e la tutela della legalità nel quartiere.










