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Questa settimana il Teatro Massimo riapre le sue porte ai concerti con due appuntamenti della Massimo youth orchestra, diretta da Michele De Luca: occasioni gratuite per ascoltare giovani musicisti che esplorano repertori diversi, dal classico al tango. Perché conta ora: oltre al valore artistico, gli eventi rinnovano l’impegno del teatro verso la comunità, offrendo accesso alla musica dal vivo e spazio alla formazione professionale.
Programma e luoghi
I due concerti si svolgono in luoghi differenti della città, con formazioni e programmi pensati per creare un dialogo tra epoche e stili.
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| Giorno | Orario | Luogo | Ensemble | Elementi in programma |
|---|---|---|---|---|
| Domenica | 19:00 | Sala Lanza (dopo una passeggiata nell’Orto botanico) | Quartetto d’archi | Mozart (Allegro da Eine kleine Nachtmusik), brani di Anton Webern, tanghi di Gardel e Piazzolla |
| Lunedì | 19:00 | Chiesa Maria SS. delle Grazie | Ensemble orchestrale | Compositori europei: Ravel, Saint‑Saëns, Elgar |
Il quartetto d’archi riunisce talenti emergenti che si misurano con pezzi di diversa natura: dal fraseggio classico mozartiano alle tonalità più asciutte del Novecento, fino alle sfumature ritmiche del tango. Nel secondo concerto, la formazione da camera amplia lo sguardo verso l’Europa fin de siècle e primi del Novecento, con brani che valorizzano timbri meno convenzionali.
- Formazione quartetto: due violini, viola e violoncello, per un programma vario e immediato.
- Ensemble da camera: fiati, arpa e pianoforte per colori orchestrali più ricchi.
- Ingresso: gratuito fino a esaurimento dei posti.
Perché questi concerti sono importanti
I progetti giovanili del teatro funzionano come percorsi di crescita: permettono ai musicisti in formazione di confrontarsi sul palco con repertori ambiziosi e di costruire esperienza professionale. Secondo il direttore Michele De Luca, queste formazioni non sono solo scuole pratiche ma anche spazi di confronto umano, dove la pratica musicale favorisce il dialogo intergenerazionale e la partecipazione culturale del territorio.
Il ciclo fa parte dell’iniziativa Il Massimo per la città, promossa dalla Fondazione Teatro Massimo per avvicinare un pubblico più ampio alla musica classica e rendere gli eventi accessibili. Per chi desidera partecipare, è consigliabile arrivare con anticipo: i posti sono limitati.











