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Il tribunale fallimentare di Zagabria ha autorizzato la cessione della nave mercantile C3 Rubicon, ferma nel porto di Cagliari dal gennaio 2021: l’acquirente indicato è la messinese H&D Shipping, che ha offerto 400.000 euro comprensivi del carico a bordo. La decisione segna una svolta nella gestione di un’unità che ha gravato per anni sul traffico portuale e sui bilanci dell’ente gestore.
La C3 Rubicon, lunga 122 metri, apparteneva alla croata Makar Navis e si trova al centro di una procedura fallimentare che ha portato alla proposta di vendita perfezionata da H&D Shipping nell’ottobre 2025. Il tribunale ha respinto le opposizioni avanzate dai creditori, aprendo la strada alla chiusura dell’accordo — tuttavia la compravendita non è immediatamente esecutiva: restano da completare adempimenti economici e interventi tecnici per assicurare la navigabilità.
Elementi chiave della vicenda
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Nave Rubicon venduta a Cagliari: acquirente eredita spese di sosta
La transazione è stata ratificata anche dall’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna con i decreti n. 94 del 26 marzo 2026 e n. 138 del 28 aprile 2026, documenti che chiariscono spese e priorità nel riparto del ricavato.

- Prezzo di vendita: 400.000 euro, offerta presentata da H&D Shipping (proprietà riconducibile a Davide Prestopino).
- Proprietario attuale: Makar Navis, ora in procedura fallimentare.
- Spese di emergenza e antinquinamento: circa 338.130 euro (oltre IVA se dovuta), per svuotamento, noleggio autocisterne e interventi di urgenza.
- Oneri di stazionamento: oltre 500.000 euro maturati fino ad oggi, con un incremento stimato di circa 300 euro al giorno.
- Priorità sui ricavi: in caso di offerte migliori, una quota andrà prioritariamente all’Autorità portuale fino a 58.000 euro per i crediti relativi agli interventi eseguiti.
La procedura giudiziaria croata ha dunque superato gli ostacoli sollevati dai creditori; resta però in vigore la procedura esecutiva avviata davanti al tribunale di Cagliari, che ha reso necessaria una regolamentazione transattiva tra curatela e creditori per sbloccare la vendita.
I rischi e gli effetti pratici
Se la vendita si perfezionerà, il porto commerciale guadagnerà un ormeggio liberato e diminuiranno i rischi ambientali e operativi legati alla presenza di un’unità in condizioni degradate. Ma lo sblocco non è automatico: prima del trasferimento la nave dovrà essere resa idonea a navigare attraverso lavori di ripristino e collaudi, oltre al completamento dei pagamenti previsti dall’accordo.
Per l’Autorità portuale la cifra realmente recuperabile dipenderà dall’esito della ripartizione concordata, dall’eventuale arrivo di offerte migliorative e dalla tempistica dei pagamenti. In assenza di una cessione rapida, i costi di stazionamento continueranno a crescere, riducendo il margine disponibile per soddisfare i creditori.
La storia della Rubicon è iniziata a Cagliari l’8 gennaio 2021, quando una falla in navigazione costrinse l’equipaggio a lasciare l’unità dopo inutili tentativi di riparazione. L’imbarcazione è stata trasferita dal porto storico al Porto canale nel ottobre 2023; da allora è rimasta ancorata in condizioni che hanno reso necessari ripetuti interventi di sicurezza e bonifica.
In conclusione, il via libera del tribunale rappresenta un passaggio determinante ma non definitivo: la concreta partenza della nave dipenderà dalla chiusura delle formalità giudiziarie ed economiche e dal completamento delle opere necessarie a garantire la sicurezza in mare. Per il territorio e per l’Autorità portuale la vendita può significare sia un alleggerimento della situazione operativa sia, finché tutto non sarà perfezionato, l’incertezza sui recuperi economici effettivi.











