Ferretti Group domina i World Yachts Trophies 2026: cinque premi alla flotta

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Al termine del Cannes Yachting Festival, Ferretti Group si è aggiudicato cinque premi ai World Yachts Trophies 2026, confermando un ruolo di primo piano nelle scelte di design e progetto della stagione nautica. La cerimonia, organizzata da SG Publications sabato 12 settembre sulla Croisette, ha messo in luce non tanto la quantità dei riconoscimenti quanto la varietà degli aspetti premiati: evoluzione del prodotto, organizzazione degli spazi e disegno esterno.

Perché conta oggi: questi premi indicano tendenze concrete nella filiera nautica—dalla capacità di aggiornare modelli consolidati alla sfida di trasferire un’identità stilistica su superfici molto più ampie—con effetti diretti su mercato, clienti e cantieri.

Cinque modelli, cinque approcci

La giuria ha premiato imbarcazioni di tre marchi del gruppo, riconoscendone soluzioni diverse in funzione della taglia e dell’uso previsto. Ecco un riepilogo dei vincitori:

Più yacht di lusso ormeggiati in un porto che mostrano diversi modelli
Cinque modelli del gruppo premiati per approcci progettuali diversi.

  • Riva 56’ Rivale Super — Best Evolution (45-64 piedi)
  • Ferretti Yachts 720 — Best Evolution (64-80 piedi)
  • Riva 96’ Argo Super — Best Layout (80-98 piedi)
  • Custom Line Navetta 35 — Best Exterior Design (98-164 piedi)
  • Riva 54Metri — Best Exterior Design (164-270 piedi)

L’evoluzione come strategia di gamma

Due dei cinque premi sono andati alla categoria “Best Evolution”, segnale che la revisione e il perfezionamento dei modelli esistenti restano politiche chiave per mantenere rilevanza commerciale e funzionale.

Nel segmento intorno ai 14–20 metri, anche piccoli aggiustamenti nella distribuzione o nella scelta dei materiali possono cambiare sensibilmente la fruibilità a bordo. Per questo il lavoro di aggiornamento non è una semplice modifica estetica, ma un intervento che riorganizza flussi, dotazioni e il rapporto tra interno ed esterno.

Nel caso del Riva 56’ Rivale Super e del Ferretti Yachts 720, il riconoscimento premia la capacità di migliorare l’esperienza d’uso senza stravolgere l’identità del modello: continuità progettuale unita a soluzioni mirate per aumentare comfort e funzionalità.

Layout e vivibilità: il valore delle scelte distributive

Sopra i 25 metri la distribuzione degli spazi diventa un tema cruciale. Con volumi maggiori aumentano le opportunità ma anche le complessità organizzative: collegamenti, separazione tra zone private e aree comuni, e la relazione tra interni e ponti esterni richiedono scelte progettuali sofisticate.

Il premio “Best Layout” assegnato al Riva 96’ Argo Super sottolinea proprio questo: in una fascia che privilegia l’abitabilità, la qualità dei percorsi e la chiarezza funzionale sono elementi decisivi nella valutazione complessiva del progetto.

Disegno esterno: trasferire un’identità su scala

La doppia vittoria per il design esterno — con il Riva 54Metri e la Custom Line Navetta 35 — evidenzia la difficoltà e al tempo stesso l’importanza di mantenere un linguaggio visivo riconoscibile quando si passa a lunghezze ben oltre i 50 metri.

Schizzo di design esterno di uno yacht che mostra proporzioni e profili
Il disegno esterno: adattare l’identità del marchio a imbarcazioni di grandi dimensioni.

Proporzioni dello scafo, massa percepita, superfici vetrate e sovrastrutture devono essere armonizzate per restituire coerenza formale. Nel caso di Riva, il lavoro è stato quello di preservare i codici del marchio adattandoli a valori dimensionali differenti; per Custom Line la sfida è stata rendere leggere le volumetrie tipiche delle navette pensate per lunghe crociere.

Un’istantanea del gruppo

Il risultato a Cannes disegna una mappa di orientamenti: Riva punta sulla riconoscibilità stilistica attraverso un ampio spettro di misure, Ferretti Yachts accentua la vocazione alla crociera e all’abitabilità, mentre Custom Line lavora su volumi maggiori e possibilità di personalizzazione.

Non è solo una questione estetica. I premi raccolti mostrano come oggi la progettazione navale sia sempre più centrata sulla qualità dell’esperienza a bordo: gestione dei volumi, continuità tra interno ed esterno e adattabilità d’uso stanno diventando parametri decisivi nella scelta di un’imbarcazione.

Cosa significa per il mercato

Per armatori e operatori significa più opzioni calibrate su esigenze reali: chi cerca una barca per crociere familiari trova modelli affinati per la vivibilità; chi desidera un superyacht vede il linguaggio del brand traslato su scale maggiori senza perdere coerenza.

  • Per i cantieri: conferma dell’importanza di cicli di prodotto continui, non episodici.
  • Per i clienti: maggiore scelta e prodotti più maturi e funzionali.
  • Per il design nautico: ulteriore spinta verso soluzioni che coniughino identità e adattabilità.

In sintesi, i premi ai World Yachts Trophies 2026 raccontano più di singole imbarcazioni: rivelano la direzione in cui sta evolvendo lo yacht contemporaneo, tra cura degli spazi, attenzione al brand e capacità di trasporre i codici stilistici su scala diversa.

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