Modal Group rafforza l’offerta ferroviaria con Traix, nuova società per la trazione

Modal Group annuncia la nascita di Traix, società che porterà dentro il gruppo la gestione diretta della trazione ferroviaria: una mossa pensata per consolidare il controllo sulle catene logistiche e accelerare l’espansione in Europa. La novità, ufficializzata dopo l’ottenimento della licenza ferroviaria e del certificato di sicurezza unificato a giugno 2026, avrà ricadute concrete sulle linee merci che collegano Francia, Italia, Germania e Benelux.

La nuova impresa inizierà l’attività con una flotta limitata ma in rapida crescita: cinque locomotive al via, con l’obiettivo di arrivare a quindici entro fine anno. Il primo servizio operativo è programmato per il 3 settembre sulla relazione Dunkerque–Lione, con tre coppie di treni settimanali.

Cosa cambia nella catena logistica del gruppo

All’interno del gruppo Modal, la riorganizzazione separa nettamente le responsabilità: Delta Rail manterrà il ruolo commerciale e organizzativo dei servizi intermodali, mentre Traix sarà responsabile delle locomotive, dei macchinisti e della gestione della circolazione. Le attività terminalistiche rimangono affidate alle società già operative nel network, creando così una filiera più integrata dal terminal fino alla trazione.

Fino ad oggi il gruppo si avvaleva anche di partner esterni per la trazione, tra cui Db Cargo France; ora punta a ridurre questa dipendenza per ottenere maggior controllo operativo e maggiore flessibilità sulle frequenze.

  • Licenza e sicurezza: ottenute a giugno 2026 per operare sull’intera rete francese.
  • Flotta iniziale: 5 locomotive, target 15 entro fine anno.
  • Debutto operativo: 3 settembre, Dunkerque–Lione, tre coppie settimanali.
  • Piani di espansione: Germania, Benelux e Italia; aumento delle frequenze sulla rotta Lione–Piacenza prevista entro il 2027.

Per il mercato italiano la linea più strategica è il corridoio che da Dunkerque passa per Lione fino a Piacenza: Delta Rail ha già attivato a marzo il collegamento Lione–Piacenza e l’obiettivo è portare le corse da tre a cinque coppie settimanali entro il 2027, operazione che aumenterebbe capacità e regolarità sui flussi transalpini.

La decisione di internalizzare la trazione segue una dinamica più ampia nel settore francese: diversi operatori intermodali stanno acquisendo o fondando imprese ferroviarie per governare l’intera catena operativa. Questo fenomeno è legato alla crescita del combinato strada-rotaia, che oggi rappresenta una quota significativa del trasporto merci su ferro in Francia, vicino al 40%.

Per le aziende committenti e i gestori di terminal, la nuova configurazione può tradursi in tempi di risposta più rapidi, maggiore coerenza nelle pianificazioni e potenzialmente costi logistici più prevedibili. Sul fronte competitivo, la mossa potrebbe spingere gli operatori tradizionali a rivedere le proprie offerte e partnership, soprattutto sulle relazioni internazionali di lunga percorrenza.

Resta da vedere come evolveranno rapporti contrattuali e capacità infrastrutturali: l’efficacia del progetto dipenderà non solo dalla disponibilità di locomotive, ma anche dalla programmazione degli slot ferroviari e dalla cooperazione con i gestori di rete nei Paesi interessati.

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