Seaquip rafforza l’advisory board con i leader dei cantieri nautici

Mostra sommario Nascondi sommario

Il settore nautico ha inaugurato un nuovo spazio di confronto per mettere a fuoco come saranno gli yacht nei prossimi anni: è nato l’Advisory Board di Seaquip, organismo pensato per collegare cantieri, fornitori tecnologici e specialisti della filiera in vista dell’edizione di marzo 2027. La novità interessa chi progetta e produce imbarcazioni e avrà ricadute pratiche su materiali, sistemi di bordo e servizi per refit e manutenzione.

Un tavolo operativo per trasformare istanze in agenda

L’Advisory Board è stato concepito come un luogo permanente di dialogo: non solo un comitato consultivo, ma un riferimento operativo per definire temi, contenuti e priorità della manifestazione B2B dedicata alla componentistica nautica. L’obiettivo è raccogliere direttamente le esigenze dei cantieri e tradurle in momenti di approfondimento tecnico, occasioni di networking e progetti di innovazione condivisa.

Il primo incontro si è svolto il 24 giugno alla Triennale di Milano, sotto la moderazione del giornalista Fabio Petrone. L’assemblea ha avviato un confronto incentrato sulle trasformazioni più immediate e sulle scelte che guideranno lo sviluppo del settore nei prossimi anni.

Direttrici tecnologiche e industriali

Dalla discussione sono emerse priorità chiare, che già oggi stanno orientando investimenti e ricerca applicata.

  • Digitalizzazione: integrazione di sistemi connessi e piattaforme di controllo a bordo per una navigazione più sicura e gestibile da remoto.
  • Sostenibilità: sperimentazione di materiali alternativi e processi produttivi a minor impatto ambientale; attenzione alla riduzione dei consumi.
  • Leggerezza: componenti e strutture più leggere per migliorare le prestazioni e l’autonomia delle imbarcazioni.
  • Sicurezza: soluzioni per la prevenzione degli incidenti e la resilienza operativa.
  • Smart yachting: automazione, connettività e servizi digitali che ridefiniscono l’esperienza a bordo.

È emersa inoltre la volontà di guardare oltre i confini del comparto nautico: confronti con automotive e aerospazio sono ritenuti utili per accelerare trasferimenti tecnologici su materiali compositi, sensoristica e gestione dati.

Chi partecipa all’Advisory Board

Il nuovo organismo riunisce realtà rappresentative dell’industria navale, dai gruppi internazionali ai cantieri specializzati fino a imprese attive nel refit. Tra i partecipanti figurano:

  • Azimut|Benetti Group (gruppo industriale)
  • Antonini Navi (costruzione su misura)
  • Baglietto Yachts (cantieristica storica)
  • Groupe Beneteau (produzione e design)
  • Cantiere Rossini (cantieristica artigianale)
  • Ferretti Yachts (megayacht e innovazione)
  • Rio Yachts (produzione leisure)
  • Sanlorenzo Yacht (su misura e luxury)
  • Solaris Yachts (vela performante)
  • Valdettaro Group (fornitura componenti)
  • WOSA Yacht Refit & Survey (refit e controllo qualità)

La composizione del board sottolinea l’intento di mettere in dialogo tutti i segmenti della supply chain e favorire soluzioni condivise tra progettisti, produttori e fornitori di sistemi.

Implicazioni per l’industria e i clienti

Per i cantieri e i fornitori la nascita dell’Advisory Board significa avere un canale diretto per influenzare temi tecnici e linee di sviluppo della manifestazione, con ricadute su ricerca e mercato. Per armatori e utilizzatori finali, la priorità su digitalizzazione, sostenibilità e leggerezza si tradurrà progressivamente in barche più efficienti, più sicure e con servizi digitali avanzati.

Secondo Pier Paolo Ponchia, Managing Director di Easyfairs Italia, la forte adesione dei professionisti conferma l’interesse per un evento che aspira a essere punto di riferimento per la filiera. Con l’avvicinarsi di marzo 2027, Seaquip mira a consolidare questo ruolo, accompagnando il settore in una fase di trasformazione che coinvolge materiali, elettronica e nuovi modelli di servizio.

Il percorso tracciato dall’Advisory Board segnala una tendenza netta: la componentistica non è più un elemento secondario, ma una leva strategica per guidare efficienza, sostenibilità e servizi digitali nello yachting del domani. Seguendo questo calendario, i prossimi mesi saranno decisivi per trasformare le discussioni in progetti concreti e roadmap industriali.

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Harbours.net è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento