Messina: soccorritori setacciano le macerie alla ricerca di sopravvissuti

I soccorritori continuano senza sosta a scandagliare le macerie dell’edificio crollato a Pistunina, quartiere di Messina: sei persone risultano ancora disperse e l’operazione è resa più pericolosa da focolai nascosti che possono riattivarsi improvvisamente. La prudenza è oggi la priorità, perché riaprire cavità che trattengono calore e gas può provocare fiammate violente e mettere a rischio sia i superstiti sia le squadre di soccorso.

Da ieri pomeriggio i vigili del fuoco lavorano a fasi alternate di scavo e monitoraggio, usando tecniche che riducano al minimo l’apporto di ossigeno nelle zone interessate. Le temperature residue e la presenza di gas combustibili all’interno dei detriti obbligano a procedere a piccoli passi e con strumenti di rilevamento.

Sul posto rimane operativo il Posto medico avanzato, coordinato dalla dottoressa Vittoria Saraceno, pronta a intervenire nel caso vengano recuperate persone in condizioni critiche. Il personale sanitario tiene in allerta ambulanze e aree per stabilizzare eventuali sopravvissuti prima del trasferimento in ospedale.

Le autorità locali hanno mantenuto un perimetro di sicurezza attorno all’area, per proteggere residenti e soccorritori. Nei prossimi giorni l’attenzione sarà rivolta anche alla valutazione strutturale degli edifici vicini e alla gestione di eventuali evacuazioni temporanee.

  • Rischio principale: riaccensione di focolai e rapido sviluppo di fiamme se l’ossigeno entra in cavità surriscaldate.
  • Priorità dei soccorsi: salvare eventuali superstiti senza compromettere la sicurezza degli operatori.
  • Misure in atto: monitoraggio gas, scavi controllati, presidio medico avanzato e cordoni di sicurezza.
  • Impatto locale: possibili interruzioni del traffico e restrizioni nelle aree adiacenti fino al termine delle verifiche.

Le operazioni procedono con tempi incerti: ogni intervento è valutato minuto per minuto per evitare che l’apertura di cavità significhi il passaggio da una combustione latente a una esplosione di fiamme. Per questo motivo i soccorritori alternano momenti di scavo a pause di valutazione tecnica, supportati da strumenti di rilevamento termico e dei gas.

Per la popolazione la situazione resta delicata: oltre alla ricerca dei dispersi, si tratta di controllare che non ci siano pericoli residui per chi vive nei palazzi contigui e di assicurare che i soccorsi possano operare in condizioni di massima sicurezza. Gli aggiornamenti saranno comunicati dalle autorità non appena verranno completate le verifiche sul campo.

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