Lago Maggiore: nuova scuola forma maestri d’ascia per salvare l’artigianato navale

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Una nuova risposta concreta alla crisi dei mestieri tradizionali: sul Lago Maggiore nasce la prima Scuola di Maestri d’Ascia italiana, pensata per salvaguardare il patrimonio delle imbarcazioni in legno e creare figure professionali in grado di dialogare con cantieri moderni e esigenze del mercato. La partenza è fissata per l’autunno 2026 e il progetto promette ricadute immediate sul territorio e sull’occupazione locale.

Formazione pratica e gratuità del corso

La scuola, promossa dalla Fondazione Officine dell’Acqua, aprirà le lezioni il 1° ottobre 2026. Il percorso dura tre anni, è gratuito e prevede un impegno di 35 ore settimanali per dieci mesi all’anno, con un forte focus sulla pratica in cantiere.

Gli allievi lavoreranno quotidianamente su imbarcazioni storiche custodite dalla Fondazione, apprendendo le tecniche tradizionali di lavorazione del legno e interventi di restauro affiancati da moduli teorici su progettazione navale e materiali.

Obiettivo: un maestro d’ascia aperto alle nuove esigenze

Secondo i promotori, il percorso mira a far emergere un professionista che non sia solo custode di tecniche antiche, ma anche capace di inserirsi nelle filiere moderne della nautica, comprendendo progettazione, conservazione e innovazione tecnologica.

La collaborazione con l’Università degli Studi di Genova garantirà insegnamenti specialistici su storia della nautica, progettazione navale e studio dei materiali, mentre una rete di cantieri e musei offrirà stage formativi sul campo.

  • Durata: 3 anni, corso gratuito
  • Impegno: 35 ore/settimana, 10 mesi l’anno
  • Inizio: 1° ottobre 2026
  • Selezione: colloquio conoscitivo e motivazionale
  • Posti: limitati
  • Partner: Università di Genova, Camera di Commercio di Varese, Confartigianato Varese, Federazione Italiana Barche Storiche, Rotary e cantieri locali

Laveno Mombello come hub nautico

La sede sarà a Laveno Mombello, dove la Fondazione ha recuperato l’ex deposito pullman di via Labiena, trasformandolo in un laboratorio didattico e cantiere-scuola. L’operazione integra riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio tecnico locale.

Il sindaco ha sottolineato come l’iniziativa colleghi la memoria artigiana della città con nuove opportunità formative e occupazionali legate al lago.

Perché il progetto conta oggi

La crisi dei cantieri storici e la perdita di competenze pratiche rischiano di cancellare saperi che sono parte del patrimonio culturale e produttivo nazionale. Formare nuovi maestri d’ascia significa non solo salvare barche e tecniche, ma anche creare figure richieste nei restauri, nel turismo nautico e nella cantieristica di qualità.

Esperti del settore ribadiscono che alcune qualità — sensibilità del tatto, esperienza nel riconoscere il legno, capacità di intervento su manufatti unici — restano difficilmente replicabili con strumenti digitali o intelligenza artificiale, rendendo la formazione pratica un investimento strategico.

Verso un distretto nautico del Lago Maggiore

Protagonisti locali e regionali guardano oltre la sola scuola: l’obiettivo è mettere in rete cantieri, porti, imprese e istituzioni per costruire un sistema produttivo legato alla nautica tradizionale e al restauro, con possibili effetti moltiplicatori sull’economia territoriale.

La Camera di Commercio e le associazioni di categoria vedono nella scuola il primo passo per sviluppare una filiera organizzata, capace di attrarre professionisti, imprese specializzate e investimenti.

Partner, finanziamenti e partecipazione

Tra i sostenitori figurano enti pubblici, associazioni di categoria, musei e il Rotary Club Sesto Calende-Angera, che ha contribuito con un finanziamento internazionale. Il progetto è il frutto di oltre dieci anni di lavoro e di iniziative promosse dalla Federazione Italiana Barche Storiche.

Gli organizzatori sottolineano che la scuola è pensata come bene collettivo: un luogo dove conservare competenze condivise e promuovere possibilità occupazionali per giovani e artigiani.

Come candidarsi

Le iscrizioni saranno aperte dal 10 luglio al 1° settembre 2026. Le procedure prevedono la presentazione della domanda e un colloquio motivazionale: i posti sono limitati e la selezione punta a individuare candidati con passione per il mestiere e attitudine al lavoro manuale.

Per informazioni e modalità di candidatura è possibile consultare il sito della Fondazione Officine dell’Acqua o scrivere all’indirizzo ufficiale della fondazione pubblicato online.

La nascita della Scuola di Maestri d’Ascia sul Lago Maggiore non è solo un intervento formativo: è una scommessa sul valore del sapere manuale e sul rilancio di un settore dove tradizione e innovazione possono convivere, creando occupazione e preservando un patrimonio unico.

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