I veterani del Reparto Scorte di Palermo si sono riuniti per rendere omaggio a Giuseppe Sammarco, l’ultimo caposcorta del giudice Giovanni Falcone, in un gesto che privilegia la memoria personale e la solidarietà tra colleghi rispetto agli eventi pubblici. La visita e la consegna di una targa ricordano una storia di servizio che resta centrale nel racconto sulla protezione dei magistrati.
Sammarco, riconosciuto come caposcorta della mitica vettura in codice “Quarto Savona 15” e noto con il nome d’azione “Indio”, è tra gli uomini che hanno accompagnato Falcone negli anni più delicati del suo impegno. I colleghi descrivono l’incontro come un’occasione per esprimere gratitudine e solidarietà a chi ha svolto ruoli di responsabilità al fianco del giudice.
Per sottolineare il valore simbolico dell’incontro, i veterani hanno consegnato a Sammarco una targa commemorativa. In rappresentanza di molti assenti hanno partecipato alcuni suoi compagni storici:
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- Francesco Lo Sparviero Mirabella
- Antonio Badami
- Benedetto Marsala
- Vincenzo Rozza
- Antonello Marini
- Ninni Giacchina
- Contenuto della targa: riconoscimento del servizio e dell’esempio di coraggio, forza e dedizione, firmato dai Veterani del Reparto Scorte di Palermo
La scelta del gruppo è arrivata mentre la storica auto blindata Croma — utilizzata nell’ultimo tragitto del giudice — veniva trasferita al Museo del Presente. I veterani hanno spiegato che, pur rispettando iniziative di pubblico interesse, la priorità per loro era incontrare il collega: un segnale che privilegia le relazioni umane rispetto alla celebrazione degli oggetti.
Il gesto ha più di un valore simbolico: richiama l’importanza di mantenere vivi i legami tra chi ha condiviso rischi e responsabilità e di conservare la memoria del lavoro svolto all’interno delle forze di protezione. Per il pubblico, la vicenda offre uno spaccato sulle dinamiche interne del Reparto Scorte e su come la memoria collettiva venga coltivata anche attraverso piccoli riti di riconoscimento.
Una presenza discreta, ma significativa: l’omaggio a Sammarco sottolinea che il patrimonio di questa storia non è soltanto materiale, ma soprattutto personale e umano.











