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Bootswerft Heinrich ha avviato la costruzione del nuovo daysailer in carbonio NAYMA C9, una barca pensata per coniugare elevate prestazioni e facilità d’uso anche in navigazione solitaria; il primo esemplare è atteso per il varo nell’estate 2026. Il progetto segna una risposta diretta alla domanda di piccole imbarcazioni leggere, tecnologiche e a basse emissioni.
Materiali e comportamento in mare
La NAYMA C9 è costruita con laminati in prepreg carbon sandwich, sottoposti a processi industriali di vuoto e polimerizzazione in forno per ottenere uno scafo estremamente rigido e leggero. Il risultato è una scocca che migliora accelerazione, reattività e sensibilità al timone rispetto alle costruzioni convenzionali.
Con un dislocamento di circa 1.650 kg, il daysailer si posiziona nel segmento delle barche sportive compatte: sufficiente leggerezza per prestazioni vivaci, ma con un progetto che privilegia il controllo e la guidabilità.
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Progettata per il solo-handed sailing
Il layout del pozzetto è stato studiato per semplificare tutte le fasi di manovra, riducendo la necessità di un equipaggio numeroso. Le soluzioni tecniche puntano a rendere possibile la conduzione in completa autonomia, anche in condizioni impegnative.
- Winch elettrico centrale dotato di funzione rewind per manovre rapide;
- fiocco autovirante per semplificare le virate e ridurre le regolazioni;
- avvolgifiocco elettrico per gestione agevole della randa minore;
- boma avvolgitore in carbonio, per leggerezza e reattività;
- avvolgitore elettrico dedicato al Code 0 per rapide uscite e rientri.
Queste dotazioni mirano a mantenere elevati standard di sicurezza e comfort operativo, rendendo la barca appetibile sia a timonieri solitari sia a piccoli equipaggi che cercano semplicità d’uso.
Chiglia mobile e propulsione elettrica
Elemento distintivo è la chiglia basculante in carbonio a comando elettrico, sviluppata internamente: consente di modulare il pescaggio tra 1,40 e 1,90 metri, offrendo flessibilità tra navigazione performante e accesso a fondali ridotti.
Per la propulsione ausiliaria la NAYMA C9 adotta un sistema elettrico E-Drive Pod da 3 kW, alimentato da batterie di ultima generazione e integrato con impianti elettrici di livello premium. Questa scelta riduce l’impatto ambientale e semplifica la manutenzione rispetto ai motori termici.
Linee essenziali e personalizzazioni
Esteticamente prevalgono superfici pulite e una coperta progettata per la funzionalità; il design riflette l’approccio contemporaneo del cantiere verso una fruizione immediata della barca. Gli armatori possono optare per l’installazione di albero in carbonio o in alluminio, a seconda delle esigenze di peso e budget.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 9,20 m |
| Lunghezza con bompresso fisso | 9,70 m |
| Lunghezza massima estesa | 10,60 m |
| Lunghezza al galleggiamento | 8,89 m |
| Baglio massimo | 2,64 m |
| Pescaggio | 1,40 – 1,90 m (variabile) |
| Dislocamento | circa 1.650 kg |
| Superficie velica bolina | 58 m² |
| Code 0 | 43,2 m² |
| Gennaker | 91,3 m² |
| Propulsione ausiliaria | E-Drive Pod 3 kW (elettrico) |
La NAYMA C9 rappresenta un approccio contemporaneo al daysailer: materiali avanzati, automazione delle manovre e propulsione a zero emissioni rendono la barca adatta a chi cerca prestazioni senza rinunciare alla praticità. Per gli armatori significa poter accedere a un’esperienza di vela veloce ma gestibile, con minori vincoli logistici legati al motore e un maggiore accesso a coste e baie con fondali bassi.











