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Ferretti Group cambia vertice: il gruppo della nautica di lusso ha nominato Stassi Anastassov nuovo amministratore delegato, una mossa che influenza strategie industriali e relazioni con fornitori e mercato proprio mentre si avvicinano i risultati trimestrali. La scelta punta su un manager con ampia esperienza internazionale, segnale che la società vuole consolidare la crescita sui mercati esteri mantenendo il legame con l’Italia.
Un profilo internazionale al timone
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi al termine dell’Assemblea degli Azionisti, ha scelto Anastassov per guidare la fase successiva del gruppo. Nato in Bulgaria e titolare di cittadinanza svedese e svizzera, porta con sé una carriera trentennale nel settore dei beni di consumo e dell’industria: ha guidato Duracell come presidente e CEO e ha ricoperto ruoli chiave in Procter & Gamble in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente.
Oltre alle esperienze operative, Anastassov è attivo come consigliere non esecutivo in realtà internazionali e ha collaborato con investitori e aziende su temi di governance, trasformazione industriale e creazione di valore a lungo termine.
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Continuità nella governance
Contestualmente alla nomina, Tan Ning è stato confermato nel ruolo di Presidente del Consiglio, decisione che mira a preservare stabilità nella direzione strategica del gruppo. L’accordo tra i vertici punta a garantire una transizione ordinata senza scossoni per clienti, dipendenti e fornitori.
Nel suo primo intervento da CEO, Anastassov ha ribadito l’intenzione di proteggere e valorizzare le radici produttive italiane del gruppo, indicando al tempo stesso l’obiettivo di rafforzare la presenza globale attraverso disciplina operativa e sviluppo sostenibile.
Priorità operative e implicazioni per il mercato
La scelta di un manager con background internazionale cambia l’orizzonte strategico: non si tratta solo di mantenere i marchi storici, ma di ottimizzare le catene produttive e spingere sui segmenti premium dove la domanda resta solida.
- Forte attenzione all’operatività: migliorare efficienza produttiva e qualità dei processi.
- Posizionamento globale: valorizzare i brand all’estero senza perdere il legame con l’Italia.
- Sostenibilità e valore a lungo termine: strategie di crescita che puntano alla redditività duratura.
- Governance e investimenti: collaborazione con investitori per sostenere piani industriali.
Per analisti e operatori del settore, la nomina rappresenta un equilibrio tra conservazione del “made in Italy” e spinta verso modelli manageriali internazionali, necessari in un mercato sempre più competitivo.
Tempi e prossimi appuntamenti
Il mercato osserverà con attenzione le prime mosse dell’amministratore delegato, in particolare in vista del Consiglio di Amministrazione del 19 maggio 2026, quando saranno resi noti i risultati del primo trimestre. Quella riunione sarà il primo banco di prova concreto per misurare l’impatto delle nuove direttrici strategiche.
La governance ha già assicurato che i piani strategici e industriali in corso continueranno a essere messi in atto, con priorità su eccellenza operativa e creazione di valore nel tempo.
Perché conta oggi
In un settore sensibile ai cicli economici e alla domanda internazionale, la guida di un manager dalla comprovata esperienza globale può determinare la capacità di Ferretti Group di sfruttare la crescita del segmento premium e di consolidare relazioni commerciali chiave. Per clienti, fornitori e investitori, la nomina chiarisce la direzione: rafforzare il posizionamento internazionale mantenendo intatto il DNA italiano dell’impresa.











