Circle 50 milioni di euro entro il 2030: piano per crescere e rivoluzionare il mercato

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Circle Group ha raggiunto prima del previsto l’obiettivo intermedio di crescita e ora punta a raddoppiare ancora: dall’attuale fatturato di 25 milioni a 50 milioni entro il 2029, con un’espansione più marcata oltre i confini nazionali. Questa strategia interessa direttamente porti, operatori della logistica e imprese di trasporto, perché arriva mentre entrano in vigore nuove regole digitali sui documenti di trasporto.

Il gruppo genovese, nato nel 2012 e quotato a Euronext Growth Milan, ha consolidato una struttura che unisce prodotti tecnologici per la logistica e consulenza su politiche europee e transizione energetica. Oggi impiega circa 175 persone e sta rimodellando il prossimo piano industriale per il periodo fino al 2030.

Obiettivi e orizzonti temporali

Il management ha anticipato l’arrivo di un nuovo piano strategico che sarà reso pubblico tra fine 2026 e inizio 2027; l’obiettivo dichiarato è raggiungere almeno 50 milioni di euro di ricavi entro il 2029. Non si tratta soltanto di crescere di numeri: il salto prossimo sarà caratterizzato da una maggiore internazionalizzazione e da un ampliamento dell’organico.

I fondatori mantengono una partecipazione di maggioranza, mentre investitori istituzionali e mercato supportano ulteriormente l’espansione. La scelta strategica combina sviluppo organico con acquisizioni mirate, specie all’estero, per integrare competenze software e accelerare l’ingresso in mercati chiave.

Le direttrici strategiche

La strategia poggia su due leve principali: internazionalizzazione e innovazione tecnologica, con un focus su strumenti basati su intelligenza artificiale. Il portafoglio prodotti è modulare e copre l’intera catena logistica, dai nodi intermodali agli operatori di trasporto, con servizi aggiuntivi rivolti all’industria.

  • Priorità mercati: Nord Africa, Europa orientale e Penisola Iberica; valutazioni in corso anche per Medio Oriente e Gulf.
  • Prodotti chiave: soluzioni per la gestione in tempo reale dei flussi, analytics per il traffico veicolare e software per la dematerializzazione dei documenti di trasporto.
  • Acquisizioni: operazioni recenti hanno rafforzato competenze in autotrasporto e fleet management; ulteriori acquisizioni mirate all’estero sono in fase di studio.

Regole digitali e opportunità di mercato

Per gli operatori logistici la tempistica è rilevante: il recepimento di standard digitali come eFTI e l’introduzione obbligatoria dell’e-CMR in alcuni Paesi (tra cui la Spagna) creano una finestra per chi offre soluzioni conformi. Circle sottolinea la propria esperienza nella dematerializzazione dei documenti, già applicata in mercati come Polonia e Romania.

Il gruppo intende sfruttare queste novità normative per consolidare contratti e progetti europei, e portare le proprie soluzioni anche su temi emergenti legati agli ITS (sistemi di trasporto intelligenti) e alla gestione dei dati della mobilità.

Prodotti in uso: casi pratici

Con il brand storico dedicato all’infomobilità, Circle offre piattaforme che raccolgono dati in tempo reale dai veicoli e li trasformano in informazioni utili per i porti. I servizi permettono, ad esempio, di monitorare la concentrazione di camion intorno a uno scalo, prevenire congestioni e definire la catchment area dello scalo stesso.

Ad oggi queste funzionalità sono operative in porti come Venezia e La Spezia, e la società è in trattativa con altre autorità portuali e istituzioni regionali per estendere i sistemi di monitoraggio ai flussi logistici territoriali.

Presenza internazionale e progetti in corso

La sede centrale resta a Genova, ma la rete europea è già distribuita: otto uffici, con una recente apertura a Bucarest. Oggi circa il 21% del fatturato proviene dall’estero, percentuale che la direzione intende aumentare attraverso contratti internazionali e nuove acquisizioni.

Sul fronte africa, Circle sta sviluppando progetti concreti in Egitto, Tunisia e Kenya, sostenuti da iniziative come il Global Gateway e il Piano Mattei. L’interesse è rivolto a interventi che combinino digitalizzazione, sostenibilità e transizione energetica.

Numeri e radici

Partita nel 2012 con un team estremamente contenuto e ricavi sotto il milione, l’azienda ha mantenuto tassi di crescita sostenuti nel tempo. Oggi la sfida è trasformare l’esperienza accumulata in scala internazionale, mantenendo la capacità di anticipare normative e trend di mercato.

Tra i passaggi più recenti ci sono acquisizioni che hanno ampliato la capacità operativa nell’autotrasporto e nel fleet management: mosse che preparano il terreno per nuove operazioni all’estero pensate per integrare prodotti software proprietari.

Per i lettori del settore, questo sviluppo significa più offerta tecnologica disponibile per digitalizzare processi operativi, interoperabilità con standard europei e una maggiore competizione internazionale nei servizi di monitoraggio e gestione dei flussi logistici.

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