Mostra sommario Nascondi sommario
La formazione nel settore dei megayacht si evolve per rispondere a una domanda crescente di competenze tecniche e digitali: UniLink ha presentato a Roma il nuovo Master annuale in progettazione nautica per il diporto di alta gamma il 6 maggio, con l’obiettivo di colmare il gap tra concept creativo e realizzazione esecutiva. Per chi cerca sbocchi nel comparto nautico, l’iniziativa promette strumenti immediatamente spendibili sul mercato e un collegamento diretto con l’industria.
Un percorso pensato per il mercato
Il master attribuisce 60 CFU e si rivolge a laureati triennali in discipline tecniche affini; l’ammissione è soggetta a colloquio. Il programma copre l’intera filiera progettuale, dalla definizione del concept fino alla produzione dei disegni esecutivi, mirando a formare professionisti che possano operare sia in studi di design sia in cantieri.
Torneo clou oggi: partite decisive e possibili sorprese per la classifica
F250: Massimiliano Cremona punta alla quinta iride di fila
La formula didattica è fortemente pratica: ogni partecipante avrà a disposizione una postazione tecnica dotata di software per la modellazione tridimensionale, così da affinare competenze operative richieste oggi dal settore.
Didattica e coordinamento
Il coordinatore didattico è l’architetto navale e yacht designer Franco Gnessi, che guiderà i moduli dedicati alla tecnica e alla composizione architettonica. La direzione punta a formare tecnici concreti, capaci di tradurre idee in soluzioni costruttive, più che figure puramente teoriche o orientate alla sola estetica.
Accanto alla componente progettuale tradizionale, il master integra strumenti digitali e certificazioni riconosciute dall’industria per aumentare la spendibilità professionale dei partecipanti.
Docenti e competenze coinvolte
Il corpo docente include professionisti con esperienze trasversali tra progettazione, diritto marittimo e gestione di processo. Tra i nomi coinvolti figurano:
- Andrea Petragnani Cincarelli
- Maurizio Magri
- Paolo Ferrari
- Massimo Malaspina
- Giangi Razeto
Questa composizione mira a offrire una visione completa: design applicato al mare, aspetti normativi e tecniche di costruzione si intrecciano durante il programma.
Strumenti professionali e riconoscimenti
Al termine del percorso i partecipanti riceveranno il diploma accademico con i 60 CFU e avranno la possibilità di ottenere la certificazione come Disegnatore Nautico McNeel, uno strumento che attesta competenze avanzate in modellazione 3D e workflow digitali utilizzati in cantiere.
- Postazioni tecniche con software professionale
- Formazione pratica orientata a deliverable esecutivi
- Certificazione riconosciuta dal mercato
Calendario, eventi e partner
La presentazione ufficiale si è svolta il 6 maggio a Roma; il lancio aperto al pubblico è programmato per il 29 maggio alla Torre del Salone Nautico di Venezia. Le lezioni inizieranno l’8 ottobre a Roma e le iscrizioni sono già aperte.
Tra i partner tecnici che collaborano al progetto figurano aziende consolidate nella filiera nautica: Volvo Penta, Besenzoni, Cantieri Tureddi, Cantieri Rizzardi e Razeto e Casareto. La partecipazione dell’industria indica un intento concreto di raccordare formazione e mondo produttivo.
Perché conta oggi
Il settore nautico di alta gamma sta accelerando verso processi sempre più digitalizzati e integrati: la disponibilità di figure professionali in grado di progettare, modellare e produrre in ambiente digitale può influenzare la competitività delle imprese italiane. Per i giovani tecnici, il master rappresenta un’opportunità per acquisire competenze pratiche richieste da cantieri e studi di design specializzati.
Selezione attenta, formazione on-the-job e connessioni industriali sono gli elementi che determinano il valore del percorso, in un mercato dove la rapidità di integrazione tra progetto e produzione fa la differenza.











