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Una retrospettiva che mette a fuoco dodici anni di trasformazioni personali e quattro decenni di pratica fotografica debutta a Palermo: si intitola Aorta e propone oltre cinquanta immagini che esplorano il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, conferendo rilievo a temi di identità e memoria. L’apertura di questa mostra al Centro città segna un’occasione per vedere come il tempo modifichi volti, luoghi e stilemi visivi.
La rassegna, curata dallo stesso artista insieme a Ugo Casubolo Ferro, concentra l’attenzione sulla più recente serie realizzata tra il 2013 e il 2025 alla Casa della fanciulla di Santa Ninfa (Trapani). Qui Mark Lyon mette a confronto due momenti della vita dei suoi soggetti, fotografati con strumenti e approcci molto differenti.
Il progetto su Santa Ninfa
L’incontro con la comunità siciliana avviene per caso, grazie a un legame personale: un vicino di casa newyorkese segnala a Lyon l’esistenza dell’istituto, fondato dal padre di quell’uomo. Da lì nasce un lavoro prolungato che prende forma nel tempo.
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Nel 2013 i ritratti vengono scattati su pellicola 24×36, con sfondi sobri che mettono in primo piano i bambini. Dodici anni dopo lo stesso fotografo ritrova i ragazzi ormai adolescenti e li fotografa con una camera a banco ottico, invitandoli inoltre a scegliere gli spazi che li rappresentano. Il risultato è una serie di coppie visive, presentate in **dittici** di medio formato, che mettono in relazione continuità e trasformazione.
Un percorso che attraversa paesi e decenni
Aorta non si limita al progetto siciliano: riunisce lavori realizzati in Francia, Stati Uniti e Italia durante gli ultimi quarant’anni. Tra gli scatti in mostra ci sono ritratti della scena newyorkese degli anni Novanta e immagini raccolte in eventi come il Twins Days festival di Twinsburg, dove Lyon ha osservato le dinamiche di coppie gemellari in tempi diversi.
La mostra si accompagna a un testo critico di Carla Floccari, che colloca il lavoro dell’autore nel più ampio dibattito sulla ritrattistica e sulla capacità della fotografia di documentare il tempo che passa.
- Titolo: Aorta
- Autore: Mark Lyon
- Luogo: Centro internazionale di fotografia, Palermo
- Inaugurazione: 16 maggio, ore 18
- Periodo delle opere principali: 2013–2025 (serie di Santa Ninfa) e immagini raccolte negli ultimi 40 anni
- Formati e tecniche: 24×36, dittici di medio formato, camera a banco ottico
- Curatela: Mark Lyon e Ugo Casubolo Ferro
- Testo in catalogo: Carla Floccari
- Sostenitori: Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo; Institut français
- Orari: tutti i giorni, 9:00–18:00
Più che un semplice confronto generazionale, l’insieme di immagini di Lyon propone una riflessione sulla rappresentazione e sulla costruzione dell’identità nel tempo: il confronto tra scatti presi con apparecchiature differenti evidenzia come la tecnica influenzi la percezione dei soggetti, ma non annulli la narrazione personale che emerge dai luoghi e dalle relazioni in cui sono immersi.
Per il pubblico locale e per chi segue i percorsi della ritrattistica contemporanea, Aorta è un’opportunità per osservare da vicino la pratica del ritratto nel suo dialogo con la storia personale e il territorio.










