Vele d’epoca nel Tirreno: terza edizione accende le regate e richiama appassionati

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Sta entrando nel vivo il raduno di vela storica a Le Grazie: dal 14 al 16 maggio 2026 il borgo marinaro di Porto Venere ospita la terza edizione delle Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro, una manifestazione che unisce sport, memoria e valorizzazione del territorio proprio quando la stagione turistica comincia a risvegliarsi.

Organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia con il contributo della Sezione Velica della Marina Militare e del Cantiere Valdettaro, la manifestazione porta in acqua regate serrate, iniziative culturali e appuntamenti dedicati alla sicurezza marittima, offrendo un’occasione concreta per osservare da vicino imbarcazioni storiche e il lavoro delle istituzioni costiere.

Tre giorni di regate e appuntamenti nel porticciolo di Ria

Il programma prevede tre prove, una per ciascuna giornata, con le imbarcazioni ormeggiate nel caratteristico porticciolo di Ria. La conclusione formale è fissata per sabato 16 maggio, con la premiazione nel parco sul porto e la cena degli equipaggi in piazza organizzata con il supporto delle realtà locali.

Data Principali eventi Luogo
14 maggio 2026 Apertura, esercitazione di salvataggio in mare Porticciolo di Ria / acque antistanti
15 maggio 2026 Seconda regata, esposizioni del Cantiere della Memoria Campo di regata nel Golfo della Spezia
16 maggio 2026 Terza regata, premiazioni e cena equipaggi Pinetina e piazza del borgo

La manifestazione è tappa di rilievo per la Coppa AIVE del Tirreno e per il Trofeo Artiglio 2026, inserendosi nel circuito nazionale della vela d’epoca e richiamando equipaggi provenienti da diverse regioni.

Che imbarcazioni si vedranno

La flotta riunisce modelli distinti per epoca e progetto: dagli yacht costruiti prima del 1950 fino ai classici degli anni successivi, passando per repliche fedeli ai canoni tradizionali e progetti moderni ispirati alla tradizione.

  • Yacht d’epoca: scafi varati prima del 1950, con rifiniture originali.
  • Yacht classici: costruzioni fino al 1975, spesso restaurate con cura filologica.
  • Spirit of Tradition e Classic IOR: barche che rielaborano forme storiche con tecniche attuali.
  • Classe Libera: imbarcazioni con regole meno vincolanti, che favoriscono varietà tecnica.
  • 5.50 Metri Stazza Internazionale: classe storica, con campo regata dedicato all’interno della diga.

L’eterogeneità delle imbarcazioni rende le prove interessanti anche per chi segue la vela d’epoca da vicino: ogni categoria interpreta la tradizione secondo criteri distinti, offrendo spunti tecnici e storici.

Giovani, memoria e sicurezza in mare

Accanto alla competizione sportiva, l’edizione 2026 introduce il Trofeo Giovani AIVE, intitolato alla memoria di Roberta Talamoni: il premio andrà all’equipaggio con il maggior numero di under 30 a bordo, un segnale concreto per favorire il ricambio generazionale nella vela storica.

Il legame con la memoria marittima è rafforzato dal Cantiere della Memoria, che celebra il decennale con una mostra dedicata al naufragio della motonave Margaret (2005). In apertura è stata svolta anche una esercitazione di soccorso con la Guardia Costiera, richiamando l’importanza delle procedure di sicurezza e della prontezza operativa in mare.

Per il territorio locale l’evento funge da volano: oltre a valorizzare il patrimonio nautico, stimola attività ricettive e culturali, con ricadute dirette sull’economia stagionale e sulla promozione dell’identità del Golfo della Spezia.

Le Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro si confermano quindi come un appuntamento che va oltre la semplice regata: raccontano pratiche, memorie e competenze del mare, mentre favoriscono il dialogo tra generazioni e istituzioni impegnate nella tutela della sicurezza e della storia nautica.

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