Gnl dal Qatar: consegne bloccate fino a novembre, allarme approvvigionamento

QatarEnergy ha informato Edison di aver esteso la dichiarazione di forza maggiore sulle consegne di GNL fino a novembre, una notizia che pesa sulle forniture dirette al rigassificatore Adriatic LNG di Rovigo e potrebbe comprimere ulteriormente le scorte europee in vista dell’inverno. L’annuncio, se confermato, aggiungerebbe altri cinque carichi ai rifornimenti mancati dall’inizio del conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran.

Secondo una nota ripresa da Staffetta Quotidiana, la comunicazione di QatarEnergy indica un prolungamento della sospensione delle consegne; con questi nuovi tagli salirebbe a 29 il totale dei carichi non recapitati all’impianto offshore rodigino.

Il quadro si inserisce in una crisi più ampia: Reuters stima che, a sei mesi dall’escalation, le esportazioni di GNL dal Qatar siano crollate del 96% — soltanto 18 carichi transitati nel periodo rispetto ai 509 registrati nello stesso intervallo del 2025. I danni economici calcolati finora ammonterebbero a circa 24 miliardi di dollari in mancati ricavi, una cifra equivalente al Pil che il paese realizza in circa cinque mesi.

Impianto di GNL al tramonto con grafico simbolico del calo delle esportazioni
Le esportazioni di GNL dal Qatar sono crollate dopo l’escalation.

Gli attacchi a impianti e petroliere, insieme alla chiusura intermittente dello Stretto di Hormuz, hanno ridotto drasticamente il flusso di gas liquefatto: i responsabili europei stimano che sia venuto meno circa il 20% del GNL mondiale normalmente fornito dal Qatar.

Per l’Europa le conseguenze sono già visibili nei depositi: a inizio agosto i livelli di stoccaggio erano al 57%, ovvero 12 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 e sotto il precedente minimo del 2011 (58%). Anche se una parte delle consegne qatariote è stata temporaneamente sopperita dal GNL statunitense, l’effetto complessivo è stato quello di comprimere i livelli di sicurezza delle riserve.

Serbatoi di stoccaggio del gas in un deposito industriale europeo
Livelli di stoccaggio europei al 57% a inizio agosto, sotto il minimo storico.

  • Carichi mancanti a Rovigo: 29 (in aumento di 5 dopo la comunicazione di QatarEnergy).
  • Riduzione esportazioni Qatar: -96% (18 carichi contro 509 nello stesso periodo del 2025), secondo Reuters.
  • Perdite economiche stimate: circa 24 miliardi di dollari di ricavi mancati.
  • Stoccaggi europei: 57% a inizio agosto, 12 punti in meno rispetto al 2025, sotto il minimo storico del 2011.

Che cosa significa tutto questo per l’Italia e per i consumatori europei? A breve termine, la minore disponibilità di GNL spinge verso prezzi più alti e aumenta la pressione sui contratti spot; sul medio periodo rafforza la necessità di diversificare le rotte e le fonti energetiche. Per gli operatori dei terminali come Adriatic LNG il rischio è una maggiore volatilità nelle programmazioni di carico e nelle forniture alle centrali e agli impianti industriali.

Le istituzioni comunitarie e i mercati monitorano due variabili decisive: la durata delle restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz e la capacità degli altri fornitori, in particolare gli Stati Uniti, di aumentare rapidamente le esportazioni. Se il calo qatariota dovesse protrarsi, le scelte politiche sull’accelerazione degli stoccaggi strategici e sull’adeguamento delle infrastrutture di rigassificazione diventeranno urgenti.

Per ora, la comunicazione a Edison rappresenta l’ultimo segnale di una crisi che ha già alterato i flussi globali di GNL. La traiettoria delle forniture nei prossimi mesi sarà determinante per i prezzi energetici, la sicurezza degli approvvigionamenti e la preparazione dei sistemi di riscaldamento e industria al prossimo inverno.

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