In meno di due mesi il porto di Ancona ha sbloccato un intervento che potrebbe cambiare la mappa della cantieristica locale: con un’autorizzazione unica Zes è stato avviato un investimento da 3 milioni di euro per ampliare gli spazi destinati ai superyacht, rendendo possibile la costruzione di imbarcazioni fino a 100 metri. L’operazione arriva nel pieno di una ripresa della domanda globale per unità extra‑large e punta a consolidare competenze industriali e posti di lavoro nella regione.
Il via libera, ottenuto in appena 54 giorni, è stato firmato dal coordinatore unico della Zes per il Mezzogiorno, Giosy Romano, insieme al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni. Grazie al provvedimento il Cantiere navale Ferretti potrà ampliare un capannone produttivo all’interno dello scalo marchigiano; i lavori sono stimati in circa sei mesi.
La rapidità dell’iter è stata possibile anche per l’intenso coordinamento tra istituzioni locali: gli uffici tecnici del Comune di Ancona hanno collaborato con l’Autorità portuale, mentre la Regione Marche ha promosso l’utilizzo degli strumenti della Zes unica per agevolare l’intervento.
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Secondo l’autorità portuale, l’effetto economico diretto e collegato a questo primo pacchetto di opere potrebbe agganciare i 30 milioni di euro, cifra che considera investimenti industriali e ricadute sulla filiera. Si tratta di una potenziale leva per nuove cantierizzazioni nell’area e per l’indotto specialistico che ruota attorno alla nautica di lusso.
- Importo autorizzato: 3 milioni di euro per ampliamento produttivo.
- Tempo autorizzazione: 54 giorni per l’autorizzazione unica Zes.
- Capacità produttiva: realizzazione di unità fino a 100 metri di lunghezza.
- Orizzonte lavori: completamento previsto in circa 6 mesi.
- Impatto stimato: circa 30 milioni di euro complessivi tra investimenti e progetti collegati.
Per il territorio la scelta è strategica: il comparto dei superyacht coinvolge competenze che vanno dall’alta tecnologia all’artigianato d’eccellenza e a fornitori di componentistica specializzata. L’operazione punta quindi a rafforzare non solo un singolo cantiere, ma un’intera rete produttiva regionale.

L’assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro, ha sottolineato che la vicenda dimostra i vantaggi della sburocratizzazione e della cooperazione istituzionale, ringraziando gli enti coinvolti per la rapidità operativa. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha messo in rilievo il valore dell’investimento per l’occupazione e per l’attrazione di tecnologie avanzate.
Restano alcuni elementi da monitorare: il rispetto dei tempi di cantiere, l’effettiva realizzazione delle nuove banchine e le ricadute occupazionali nel breve periodo. Se confermati, i numeri annunciati potrebbero spingere ulteriori progetti e aumentare la competitività dello scalo anconetano sul mercato internazionale.
Nei prossimi mesi sarà importante verificare l’evoluzione dei cantieri e l’eventuale arrivo di nuovi investimenti collegati alla Zes, che potrebbero amplificare l’effetto sull’economia locale e consolidare Ancona come polo per la costruzione di grandi yacht.











