Cocaina e marijuana: 101 kg tolti dalla strada a Civitavecchia

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Un controllo al porto di Civitavecchia ha bloccato un carico di stupefacenti in transito dalla Spagna, confermando come i corridoi commerciali marittimi restino obiettivo privilegiato per i trafficanti. L’operazione, condotta da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza, ha portato all’arresto del conducente e al sequestro di diversi chili di droga.

Gli accertamenti sono scattati ieri durante le operazioni di sbarco di un autoarticolato proveniente da Barcellona. Gli agenti del Gruppo di Civitavecchia, impegnati nel monitoraggio dei flussi merci, hanno notato l’atteggiamento nervoso del conducente e deciso di approfondire i controlli.

Dopo un’ispezione preliminare nella cabina del mezzo sono stati rinvenuti sette panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore agli otto chilogrammi. Il sequestro ha poi assunto dimensioni maggiori grazie alla collaborazione con il personale dell’Adm Lazio 3 e con le unità specializzate della Guardia di Finanza.

Scansione, svuotamento del carico e intervento delle unità cinofile

Il mezzo è stato sottoposto a scansione radiogena e il carico — costituito da prodotti ortofrutticoli — è stato completamente ispezionato. Con l’ausilio del cane antidroga «Ice» sono emerse altre sostanze occultate all’interno di alcune confezioni: in totale sono stati sequestrati circa 93 kg di marijuana suddivisa in 83 involucri sottovuoto.

Le operazioni hanno richiesto il supporto di più reparti e l’impiego di tecnologie di controllo mirate, dimostrando l’importanza degli incroci tra controlli fisici, apparecchiature di scansione e unità cinofile nelle attività portuali.

Voce Dettagli
Luogo Porto di Civitavecchia
Provenienza del mezzo Barcellona (Spagna)
Sostanze sequestrate Cocaina: >8 kg (7 panetti); Marijuana: ~93 kg (83 involucri)
Forze intervenute Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza (Gruppo Civitavecchia, unità cinofila)
Esito immediato Autotrasportatore condotto in Casa Circondariale, arresto operato dall’Autorità Giudiziaria; indagini preliminari in corso

L’autista, di nazionalità italiana, è stato trasferito nella struttura detentiva locale a disposizione della Procura di Civitavecchia; l’Autorità Giudiziaria ha poi disposto l’arresto formale. Le autorità sottolineano che la responsabilità penale potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.

Perché l’episodio conta

Il sequestro torna al centro il tema della sicurezza nelle rotte commerciali marittime e la necessità di controlli puntuali per evitare che partite di merci lecite diventino veicolo per traffici illeciti. Per operatori portuali, importatori e autorità doganali la vicenda rappresenta un richiamo all’attenzione sulle procedure di verifica e sull’importanza dell’integrazione tra strumenti tecnologici e controlli sul campo.

Le indagini proseguiranno per ricostruire responsabilità e collegamenti logistici: verifiche su eventuali complicità nella filiera del trasporto e approfondimenti sui documenti di carico sono già stati avviati.

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