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ISA Yachts ha siglato la vendita della terza unità del modello Unica 45M Steel a un armatore statunitense, una conferma concreta dell’interesse americano verso i superyacht italiani. L’imbarcazione sarà costruita nelle Marche e la consegna è prevista per il 2029: un segnale nuovo sul fronte delle commesse e dell’export nautico nazionale.
Lo yacht, con una lunghezza complessiva di 45 metri, è pensato per tratte lunghe e crociere transoceaniche: scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio ne privilegiano solidità e autonomia, mantenendo livelli elevati di comfort.
Il progetto e lo stile
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Il concept porta la firma del designer Enrico Gobbi (Team for Design) insieme al reparto tecnico del cantiere. Le scelte stilistiche puntano su volumi moderni e grandi superfici vetrate, per valorizzare la continuità tra interni ed esterni e massimizzare la luce naturale.
Particolarità estetiche e funzionali emergono nella zona di poppa, distribuita su più livelli e pensata per ospitare aree relax e una piscina, mentre il fly deck è concepito come spazio principale per l’intrattenimento all’aperto.
Spazi interni
Gli alloggi possono ospitare fino a sei cabine per gli ospiti, con una suite armatoriale collocata sul ponte superiore che privilegia privacy e viste panoramiche. Gli arredi saranno personalizzabili per rispondere alle richieste del cliente statunitense, conforme alla tendenza del mercato verso soluzioni su misura.
Caratteristiche tecniche principali
- Propulsione: due motori CAT C32
- Velocità massima: circa 15 nodi
- Autonomia: superiore alle 4.000 miglia nautiche
- Materiali: scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio
Queste specifiche collocano l’unità nella categoria dei dislocanti a lunga percorrenza, adatti a navigazioni oceaniche dove l’efficienza e il raggio d’azione sono parametri decisivi.
Cosa cambia per il settore
La nuova commessa conferma due tendenze ormai consolidate: la capacità dei cantieri italiani di attrarre clienti internazionali e la predilezione degli armatori statunitensi per prodotti di fascia alta e altamente personalizzabili. Per i cantieri marchigiani significa mantenere ritmi di lavoro e competenze specialistiche attive, con ricadute sull’indotto locale.
Sul piano commerciale, ordini come questo rafforzano il portafoglio commesse e contribuiscono a stabilizzare i piani produttivi a medio termine; sul piano del design, accentuano la domanda di soluzioni che coniughino autonomia, comfort e linee contemporanee.
Per i lettori interessati al mercato nautico, questa vendita è un termometro utile: indica non solo la qualità percepita del “made in Italy” nel segmento superyacht, ma anche la direzione della domanda globale. L’appuntamento ora è alla costruzione e all’allestimento, fino alla consegna prevista nel 2029.










