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Il Lago di Como si appresta a diventare uno degli scenari europei della motonautica elettrica, con l’arrivo dell’E1 Series, il campionato che schiera imbarcazioni foiling a propulsione elettrica. La novità ha rilevanza immediata: rappresenta un banco di prova per tecnologie a basse emissioni e potenziali ricadute sul turismo e sull’economia locale.
Un format che unisce finanza, celebrità e sport
La particolarità dell’E1 Series non è soltanto tecnica. Il modello di business si basa su team detenuti e sponsorizzati da investitori internazionali e personalità dello spettacolo e dello sport, fattore che sposta la competizione verso un circuito mediatico oltre che agonistico.
Non si tratta di atleti in gara quanto di figure che assumono il ruolo di proprietari o ambassador: una tendenza che avvicina la formula a quella delle franchigie americane, con forti implicazioni in termini di marketing e appeal globale.
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I RaceBird: come funzionano le barche che volano sull’acqua
I veicoli impiegati nelle gare sono i cosiddetti RaceBird, scafi elettrici dotati di pinne e superfici portanti che consentono loro di sollevarsi sull’acqua — il cosiddetto foiling. Riducendo il contatto con la superficie, si taglia l’attrito e si migliora l’efficienza, permettendo velocità elevate pur con motorizzazioni a zero emissioni locali.
La tecnologia è pensata non solo per lo spettacolo: gli organizzatori indicano l’intenzione di trasferire soluzioni sviluppate in pista al settore delle imbarcazioni leggere e al trasporto costiero.
Perché conta oggi: impatti concreti
La presenza dell’E1 sul Lago di Como porta immediatamente questioni pratiche e economiche: gestione del traffico nautico, regole per la sicurezza in acqua, ma anche opportunità per il turismo di fascia alta e per le aziende locali che lavorano con materiali avanzati e componentistica elettrica.
- Velocità e tecnologia: scafi foiling, possibilità di raggiungere circa 50 nodi.
- Sostenibilità: propulsione elettrica per ridurre emissioni e inquinamento acustico.
- Modello economico: team finanziati da investitori e celebrity, con ritorni mediatici rilevanti.
- Ricadute locali: turismo, hospitality e filiere nautiche potenzialmente coinvolte.
Il Lago di Como come palcoscenico
La scelta del bacino lombardo non è casuale: location suggestive aumentano l’impatto visivo e mediatico delle gare, attirando pubblico internazionale e operatori del luxury tourism. Per i residenti e le attività ricettive può significare un aumento dell’attenzione mondiale, ma anche la necessità di coordinare logistica e regolamentazione ambientale.
Al di là dell’effetto immagine, Como potrebbe diventare un laboratorio per studiare come integrare eventi motoristici elettrici in contesti sensibili dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
Verso una nuova geografia della nautica
L’E1 Series rientra in un processo più ampio: l’elettrificazione sta ridefinendo non solo i mezzi, ma anche i format delle competizioni e le relazioni con il pubblico. In questo senso la disciplina si avvicina a quanto già sperimentato in ambito automobilistico con la Formula E, dove tecnologia e intrattenimento convivono con obiettivi di sostenibilità.
Cosa cambia per gli appassionati? Le gare promettono un’esperienza visiva diversa, meno rumore e, potenzialmente, una più rapida diffusione di soluzioni elettriche anche nelle imbarcazioni di uso quotidiano.
Quali sono le incognite
Restano però questioni aperte: la reale efficienza delle tecnologie in condizioni operative diverse da quelle di prova, l’impatto acustico e ambientale in spazi ristretti, e la capacità degli enti locali di regolamentare in modo adeguato eventi di alto profilo. Decisioni su sicurezza, orari e percorsi saranno decisive per coniugare spettacolo e tutela del territorio.
Se l’E1 Series saprà dimostrare benefici concreti — tecnologici, economici e ambientali — il progetto potrebbe accelerare cambiamenti più ampi nella nautica, trasformando eventi come questo in vetrine per l’adozione diffusa di soluzioni a basse emissioni.










