Cicloni: regione dichiara calamità naturale e sblocca aiuti

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La giunta regionale ha approvato la dichiarazione di calamità naturale per i cicloni extratropicali che hanno investito la Sicilia tra il 17 gennaio e il 17 febbraio: i sopralluoghi stimano perdite ingenti per l’agricoltura e danni strutturali significativi. Per le aziende agricole la quantificazione provvisoria supera i 446 milioni di euro, mentre gli edifici e le infrastrutture aziendali subiscono danni per circa 39 milioni.

Con il via libera formale, la Regione accelera le procedure per attivare interventi d’emergenza a sostegno delle filiere più colpite.

Dove e cosa è stato danneggiato

I fenomeni atmosferici hanno interessato l’intero territorio regionale, con impatti molto diversi da zona a zona. Le coltivazioni più danneggiate risultano essere gli agrumi e i carciofi, ma sono state segnalate perdite anche in altre produzioni ortofrutticole.

Nella Sicilia orientale la perdita media stimata supera il 50% delle coltivazioni, mentre nella parte occidentale la percentuale si aggira intorno al 30%.

  • Periodo dell’evento: 17 gennaio–17 febbraio
  • Danni alle coltivazioni: circa 446 milioni di euro
  • Danni a strutture aziendali: circa 39 milioni di euro
  • Colture principali colpite: agrumi, carciofi
  • Distribuzione territoriale: impatto più severo in Sicilia orientale

La reazione delle istituzioni

L’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, ha ribadito l’impegno della Regione a sostenere i settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura con strumenti concreti per permettere alle imprese di ripartire. La dichiarazione di calamità rappresenta il primo passo formale per accedere a misure straordinarie di contributo e per semplificare pratiche amministrative legate alla riparazione dei danni.

Le stime attuali derivano da rilevazioni sul campo coordinate dall’amministrazione regionale; ulteriori verifiche potranno aggiornare i dati e definire la dotazione finanziaria necessaria per gli interventi.

Per le aziende coinvolte la priorità ora è la liquidità e la rapidità nell’erogazione degli aiuti, oltre al supporto tecnico per avviare le attività di ripristino e prevenzione in vista della prossima stagione produttiva.

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