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Riva ha ridisegnato la propria rete commerciale in Italia affidando le aree di competenza a due partner storici: Nautica Casarola e Italian Yacht Store. La riorganizzazione, pensata per consolidare la presenza locale e garantire continuità nel servizio, ha effetti immediati su armatori e potenziali clienti che cercano un punto di riferimento locale per vendita e assistenza.
Due interlocutori distinti per coprire l’Italia
La nuova mappa commerciale divide il territorio italiano in zone chiare, assegnate a due dealer con esperienza consolidata nel mondo del diporto. L’obiettivo dichiarato è evitare sovrapposizioni e migliorare la prossimità al cliente, soprattutto nelle regioni con maggiore domanda di imbarcazioni di fascia alta.

Per capire chi copre cosa, ecco le aree assegnate a ciascun partner:
Oggi 23 ottobre: cosa cambia per lavoro, bollette e trasporti
Riva rivoluziona la rete concessionari in Italia: cosa cambia per i clienti
- Nautica Casarola: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana, Lazio, Sardegna; province di Verona e Vicenza (Veneto), Trento (Trentino-Alto Adige), e Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia (Emilia-Romagna).
- Italian Yacht Store: Friuli-Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia; provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige). In Veneto si occupa di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso e Venezia; in Emilia-Romagna di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Chi è Nautica Casarola
Nautica Casarola celebra oltre sessant’anni di attività con il brand Riva e mantiene la rappresentanza esclusiva in ampie aree del centro-nord e alcune province strategiche del Nord-Est. La longevità del rapporto suggerisce una continuità operativa che potrebbe tradursi in servizi post-vendita e relazioni consolidate con gli armatori locali.
Italian Yacht Store amplia il perimetro
Già dealer esclusivo per diverse linee di Ferretti Group, tra cui Ferretti Yachts, Pershing, Itama e Custom Line, Italian Yacht Store amplia oggi il proprio ruolo aggiungendo la rappresentanza esclusiva di Riva su vaste porzioni del Sud, del Centro e di alcune province settentrionali. Per il mercato questo significa un unico interlocutore per più marchi del gruppo in molte regioni.
Per gli armatori, cosa cambia
La riorganizzazione mira a potenziare la capillarità del servizio: chi acquista o possiede uno yacht Riva dovrebbe trovare più facilmente supporto commerciale e assistenza tecnica nella propria area. Anche la gestione delle vendite e degli interventi di post-vendita potrebbe risultare più lineare grazie a responsabilità territoriali ben definite.

Tuttavia, il successo della strategia dipenderà dalla capacità dei dealer di coordinarsi con la rete produttiva e con il circuito dei servizi del gruppo, per mantenere tempi di risposta e qualità all’altezza delle aspettative della clientela di fascia alta.
Un marchio con radici profonde
Radicata dal 1842 sulle sponde del Lago d’Iseo, Riva ha costruito una reputazione che unisce tradizione e innovazione: dai motoscafi in legno come l’icona Aquarama fino agli attuali yacht in vetroresina, acciaio e alluminio. Dal 2000 il marchio fa parte del Ferretti Group, con cui ha ampliato gamma e presenza internazionale senza perdere il legame con l’eredità stilistica.
La produzione: tre poli, produzioni diverse
La struttura produttiva resta distribuita su tre cantieri, ciascuno specializzato per fasce dimensionali differenti:
- Sarnico: modelli compatti e di medie dimensioni, in genere tra i 27 e i 68 piedi.
- La Spezia: impianto attivo dal 2004, dedicato ai modelli più grandi, tipicamente tra i 76 e i 130 piedi.
- Ancona (Riva Superyachts Division): produce unità in acciaio per la fascia loft dei superyacht, fino a 90 metri, all’interno del Superyacht Yard del gruppo.
Accanto alla produzione navale, Riva ha sviluppato una componente lifestyle con la Riva Brand Experience, che comprende showroom e lounge pensati per prolungare l’esperienza del marchio oltre lo scafo.
Quali sono le conseguenze reali sul mercato
A breve termine, la riassegnazione delle aree dovrebbe rendere più chiara la ricerca di riferimento per vendita e assistenza. Sul medio-lungo periodo, se l’organizzazione territoriale si tradurrà in servizi più efficaci, potrebbe anche influire sulle decisioni di acquisto di chi valuta un Riva, soprattutto nelle regioni dove la presenza era meno stabile.
Per gli operatori locali, invece, la nuova distribuzione evidenzia l’importanza di investire in personale tecnico e infrastrutture per rispondere alle richieste di una clientela esigente e sempre più orientata a servizi integrati.











