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A Palermo un intervento mirato dei carabinieri ha portato all’arresto di un giovane ritenuto responsabile di un’attività di spaccio gestita dall’interno di un appartamento, con il sequestro di ingenti quantità di stupefacenti e di contanti. L’operazione mette in luce modalità di occultamento della droga e solleva interrogativi sul controllo di soggetti già sottoposti a misure restrittive.
Razzia in appartamento: cosa è stato trovato
I militari delle stazioni di Palermo Villagrazia e Brancaccio, supportati dal nucleo cinofili, hanno svolto una perquisizione in un’abitazione di via Passaggio De Felice Giuffrida dove era stato segnalato un continuo via vai di persone.
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- Hashish: 24 panetti e 90 dosi, per un totale di circa 3 kg
- Cocaina: 82 dosi nascoste nell’armadio della camera da letto
- Contanti: circa €9.500, ritenuti provento dell’attività di spaccio
Arresto e misura cautelare
È stato arrestato un uomo di 26 anni che, secondo gli investigatori, continuava a gestire la cessione di stupefacenti nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Al termine degli accertamenti il giovane è stato trasferito al carcere di Pagliarelli.

La scoperta del materiale nel congelatore e negli armadi conferma come ambienti domestici e elettrodomestici vengano spesso utilizzati per occultare le sostanze, complicando l’attività di prevenzione sul territorio.
Perché la vicenda conta ora
Questo sequestro arriva in un momento in cui le forze dell’ordine intensificano i controlli per contrastare il traffico di droga nelle aree urbane: oltre all’impatto immediato sulla sicurezza di quartieri sensibili, l’operazione può fornire elementi utili per risalire ai canali di approvvigionamento e ai contatti della rete di spaccio.
Le indagini proseguiranno per chiarire eventuali responsabilità di terzi e accertare flussi finanziari legati all’attività illecita. Per i residenti resta la speranza che controlli mirati riducano episodi simili e migliorino il livello di controllo del territorio.












