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Venerdì 26 giugno il porto di Andora ospita un incontro atteso dagli appassionati di vela: alle 21, nell’ambito della rassegna «Porto sotto le Stelle», il timoniere statunitense Paul Cayard sarà intervistato dal giornalista Fabio Colivicchi. L’evento collega un pezzo di storia sportiva — il celebre progetto del Moro di Venezia — alle sfide tecniche e organizzative che porteranno all’appuntamento della Coppa America di Napoli.
Per la Riviera di Ponente è un’occasione rara di sentire dalla voce diretta di un protagonista come Cayard l’evoluzione della vela moderna: dalle grandi barche degli anni Novanta ai recenti monoscafi che “volano” sull’acqua.
Perché questa serata conta
La presenza di Cayard non è solo un richiamo per curiosi e tifosi: significa confrontarsi con chi ha vissuto dall’interno trasformazioni competitive e tecnologiche profonde. Con il 2027 che vedrà il Golfo di Napoli ospitare per la prima volta in Italia la 38ª edizione della Coppa America, le osservazioni di chi ha regatato ai massimi livelli offrono indicazioni concrete su cosa attendersi per equipaggi, cantieri e pubblico.
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- Data e luogo: venerdì 26 giugno, ore 21, porto turistico di Andora. Ingresso libero.
- Ospite: Paul Cayard, timoniere di fama internazionale, intervistato da Fabio Colivicchi.
- Punti chiave: il racconto dell’esperienza sul Moro di Venezia, la vittoria nel giro del mondo con EF Language, i titoli iridati e l’interpretazione delle nuove tecnologie come il foiling.
- Contesto: serata inserita nella rassegna «Storie di artisti e naviganti», progetto culturale che mette insieme mare, musica e narrazione.
La carriera di Cayard è un mosaico: dal ruolo di guida nel progetto italiano che conquistò la Louis Vuitton Cup a San Diego nel 1992, fino al successo nel giro del mondo con EF Language nel 1997-98. Questi risultati, uniti a titoli mondiali e a esperienze olimpiche, spiegano perché la sua opinione venga seguita con attenzione da chi lavora nei cantieri o nelle squadre nazionali.
Dal passato al presente: le trasformazioni da tenere d’occhio
Negli ultimi decenni la vela ha accelerato verso soluzioni tecniche che cambiano radicalmente le regole di ingaggio: scafi sempre più leggeri, appendici progettate per sollevare l’imbarcazione e sistemi di propulsione aerodinamici che richiedono approcci nuovi sia al design che alla conduzione in regata.
Questo passaggio non è solo tecnico: coinvolge investimenti, formazione degli equipaggi e strategie di gara. Per la prossima Coppa America, osservatori e operatori italiani cercano indicazioni su come questi fattori potranno influire su competitività e spettacolo.
Fabrizio De Nicola, presidente di A.M.A. S.r.l., sottolinea come «Porto sotto le Stelle» nasca dall’idea di trasformare il molo in un luogo di ascolto, dove storie e aneddoti di chi vive il mare possano raccontare il valore umano dello sport. La rassegna ha già portato sul palco figure come Mauro Pelaschier, campioni olimpici come Ruggero Tita e Caterina Banti, e navigatori solitari di fama; ora tocca a Cayard chiudere, idealmente, un cerchio trentennale di memoria e prospettiva.
La serata promette un confronto ricco di dettaglio tecnico ma anche di narrazione: il protagonista parlerà della propria esperienza personale, delle sfide affrontate allora e di quelle che attendono il movimento velico italiano nei prossimi anni.
Appuntamento, quindi, al porto di Andora venerdì alle 21: ingresso gratuito, mare a fare da sfondo e la possibilità di ascoltare in prima persona uno dei protagonisti che ha segnato la vela contemporanea.












