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La prova offshore della Range Rover Sardinia Cup 2026 ha cambiato gli equilibri della regata: il Royal Ocean Racing Club firma una doppietta che vale punti preziosi nella classifica a squadre, con vittorie in entrambe le categorie e un vantaggio ora difficile da colmare. L’esito odierno rende la competizione più selettiva, perché la prova vale doppio e non è scartabile.
La partenza serale, rinviata per vento forte, ha trasformato la 130 miglia in una prova vera di navigazione offshore, mettendo alla prova tattica, resistenza e affidabilità delle barche.
Percorso e condizioni: un test severo per gli equipaggi
Il via è stato spostato dalla fascia pomeridiana alla serata a causa di un Maestrale superiore ai 30 nodi; il Comitato di Regata ha atteso un calo prima di autorizzare lo start intorno alle 20:00. La flotta è partita al tramonto davanti alle isole di Li Nibani, affrontando un tracciato inedito che ha richiesto di lasciare a sinistra Mortorio e Soffi, toccare un waypoint a sud-est, lambire l’area di San Teodoro e spingersi al largo fino al waypoint “Range Rover”, posto oltre 35 miglia dalla costa.
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Il ritorno su Porto Cervo, con il passaggio dall’isola dei Monaci, è stato completato durante la notte con venti che hanno oscillato tra i 18 e i 20 nodi, condizioni che hanno esaltato l’importanza delle scelte tattiche e dell’affidabilità delle attrezzature.
SC1: Ino Veritas controlla la flotta
Nella classe più combattuta il successo è andato al TP52 Ino Veritas, schierata dal RORC, che ha regolato in porto Django WR (Yacht Club Costa Smeralda) e RocketNikka (Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa). Più indietro si sono piazzate Lisa R, Blue e Xio.
Due equipaggi non hanno completato la prova: Jolt 3 ha abbandonato per problemi tecnici e Red Bandit è uscito dalla manifestazione dopo il ritiro in questa prova. A bordo di Ino Veritas, il tattico ha sottolineato come lo slittamento della partenza sia stata la decisione giusta per garantire una competizione sicura ed equa, mentre il membro dell’equipaggio italiano ha rimarcato il valore del ritorno della Sardinia Cup come banco di prova per equipaggi e imbarcazioni.
SC2: storica vittoria per la Svezia con Garm
La classe SC2 ha visto il successo del GP42 Garm, condotto da Per Roman e schierato anch’esso dal RORC, che ha preceduto il connazionale Ran e Django JP dello YCCS. Altri arrivi importanti sono stati quelli di Nola e Kuka, mentre il tedesco Neomind ha dichiarato il ritiro.
Per Roman ha accolto la vittoria come un risultato storico per la Svezia nella Sardinia Cup e ha elogiato la qualità del campo di regata e l’organizzazione ricevuta dallo Yacht Club Costa Smeralda.
- Distanza: circa 130 miglia
- Partenza: rinviata alla sera per Maestrale >30 nodi
- Venti: 18–20 nodi durante la notte
- Vincitori SC1: Ino Veritas (RORC)
- Vincitori SC2: Garm (Per Roman, RORC)
- Ritirati importanti: Jolt 3, Red Bandit (ritiro dalla manifestazione), Neomind
- Impatto in classifica: prova a doppio punteggio e non scartabile
Classifica a squadre: il RORC allunga
Grazie ai piazzamenti odierni il Royal Ocean Racing Club consolida la leadership nella graduatoria generale della Range Rover Sardinia Cup 2026. Lo Yacht Club Costa Smeralda mantiene la seconda posizione grazie alle buone prestazioni dei barche Django, mentre il terzo posto è occupato dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa.
Il valore della prova offshore — che assegna punti raddoppiati e non può essere scartata — rende questo risultato particolarmente significativo: la classifica a squadre ora riflette non solo la velocità pura, ma anche la capacità di gestire condizioni difficili e di evitare problemi tecnici.
Prossimi sviluppi: con il vantaggio costruito oggi, il RORC potrà giocarsi in modo diverso le tappe successive, mentre gli inseguitori dovranno puntare su performance costanti e sull’affidabilità per recuperare terreno. I prossimi giorni saranno cruciali per capire se la doppietta odierna segnerà una tendenza o se la competizione riaprirà i giochi.












