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La sesta edizione del Capraia Sail Rally si è chiusa il 14 giugno 2026 con una flotta di 21 imbarcazioni d’epoca che ha trasformato l’isola toscana in un richiamo per appassionati e turisti. L’evento ha unito regate, navigazione d’altura e momenti conviviali: una vetrina per la tradizione nautica che, quest’anno, ha avuto ricadute visibili sul territorio e sul calendario nazionale delle vele storiche.
Come si è svolto il rally
La manifestazione, promossa da Vele Storiche Viareggio, è partita l’11 giugno con la formula a multipartenza: le barche hanno lasciato i rispettivi porti del Tirreno e hanno registrato il percorso usando l’app Garmin Navionics Boating, che ha tracciato miglia, rotta e tempi secondo il regolamento.
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Dopo la rilevazione dei dati, il premio più ambito, il riconoscimento offerto dal Nobile Ordine Marittimo dei Cavalieri di Capraia e sostenuto da un mecenate locale, è stato assegnato allo yacht Mabelle (Sangermani, 1973) per la migliore performance complessiva.
Regate costiere e clima favorevole
Le giornate di venerdì e sabato hanno visto regate tecniche lungo il periplo dell’isola, con brezze intorno ai 12 nodi che hanno garantito prove spettacolari e sicure. Tra le prove in programma c’è stata anche la cosiddetta “regata inversa”, pensata per mettere in equilibrio barche con caratteristiche molto diverse.
In quella prova ha brillato Ilda, un cutter del 1946, che si è aggiudicata la vittoria dimostrando come le barche storiche possano competere con grande equilibrio e stile.
Chi ha vinto: i principali premi
Le classifiche finali hanno valorizzato imbarcazioni rappresentative per tipologia e storia. Risultati salienti:
- Yacht Classici: vittoria per Crivizza (1966).
- Yacht d’Epoca: primo posto per Gazell (1935).
- Premi speciali a gruppi omogenei e unità della Marina Militare, tra cui Corsaro II, Artica II e Penelope.
- Riconoscimenti anche per i Sangermani Ella e Tulli, e per l’Arpège Sula Iron Fox.
Una novità che valorizza la partecipazione
Quest’anno è stato introdotto il riconoscimento denominato “Challenge del Cavaliere Nero”, destinato all’ultima barca classificata nel rally. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è rafforzare lo spirito di condivisione: la partecipazione e la passione per il mare vengono celebrate allo stesso modo del risultato sportivo.
La nuova iniziativa ha trovato consenso tra gli equipaggi e ha sottolineato il carattere inclusivo della manifestazione, dove convivono agonismo e incontro tra appassionati.
Impatto locale e prospettive
Con la banchina principale del porto affollata di imbarcazioni e visitatori, Capraia ha ricevuto un evidente impulso turistico: oltre a mostrare imbarcazioni storiche, l’evento ha messo in luce competenze artigianali, economia del mare e potenzialità per la stagione estiva dell’isola.
Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per le condizioni meteo favorevoli e per la partecipazione, sottolineando come l’appuntamento confermi Capraia come tappa di riferimento per la comunità velica nazionale.
Il presidente di Vele Storiche Viareggio ha evidenziato che, oltre al valore agonistico, il rally mira a creare relazioni tra equipaggi e a mantenere viva la memoria tecnica e culturale delle imbarcazioni storiche.
Chiusura in mare e appuntamento al 2027
La mattina di domenica 14 giugno una parte della flotta ha lasciato Capraia per una veleggiata non competitiva verso Portoferraio, sull’Isola d’Elba: un ultimo tratto condiviso che ha sancito la conclusione del programma.
Per gli appassionati e gli addetti ai lavori il messaggio è chiaro: il Capraia Sail Rally continua a consolidare il proprio ruolo nel circuito delle vele storiche, con ricadute culturali e turistiche che oltrepassano il perimetro sportivo e promettono nuovi sviluppi per le prossime edizioni.












