Callegari 48: il maxi RIB che ridefinisce velocità e lusso in mare

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A Roma Gommoni Callegari ha presentato il suo piano industriale e il nuovo modello destinato a ridefinire il profilo del cantiere: il Callegari 48. L’annuncio è rilevante perché segna l’ingresso definitivo del marchio in una fase ad alta tecnologia, pensata per competere sui mercati internazionali e per rispondere alla domanda di imbarcazioni premium più leggere ed efficienti.

Dall’ingegneria aerospaziale alla scocca

Il punto di svolta non è estetico ma strutturale: la barca è stata concepita applicando metodologie tipiche dei settori aerospaziale e ad alta specializzazione. A dirigere il progetto è l’ingegner Antonello Guidi, che ha guidato il team tecnico nel trasferire processi e controlli di qualità più rigorosi nella produzione navale.

Il risultato è una scocca monolitica in carbonio costruita con tecniche avanzate di infusione, seguita da cicli di post-curing controllati e da sistemi di monitoraggio durante l’allestimento. Queste scelte puntano a una significativa riduzione dei pesi, maggiore rigidezza strutturale e prestazioni nautiche superiori rispetto a soluzioni tradizionali.

Lo sviluppo della carena ha incluso simulazioni complesse: la squadra ha utilizzato strumenti di fluidodinamica computazionale per ottimizzare le forme e prevedere il comportamento in navigazione, limitando così tentativi e errori nella fase di prototipazione.

Materiali e range di prodotto

La presentazione ha rivelato anche la roadmap produttiva: una nuova linea di imbarcazioni tra i 9 e i 17 metri che condividerà l’impiego estensivo del full-carbon e una forte attenzione alla personalizzazione. Gli interventi sui materiali rispondono a due obiettivi concreti: contenere i consumi e migliorare la dinamica, con impatti tangibili sui costi operativi e sull’esperienza di navigazione.

  • Lunghezza proposta: modelli da 9 a 17 metri, con il Callegari 48 come riferimento iniziale.
  • Costruzione: scocca monoblocco in carbonio, infusione e post-curing.
  • Progettazione: uso di simulazioni CFD e monitoraggio in tempo reale durante le fasi di assemblaggio.
  • Obiettivo tecnico: riduzione peso, aumenta rigidità, prestazioni accelerate e maggiore efficienza energetica.
  • Strategia commerciale: focus su USA, Medio Oriente e grandi mercati asiatici.

Una nuova estetica del lusso

Il progetto estetico cerca equilibrio fra tradizione e contemporaneità. L’esterno, firmato da Lorenzo Guadagnucci, privilegia proporzioni nette e superfici definite che danno alla barca una presenza sobria ma riconoscibile.

Gli interni, curati dall’architetto Francesca Rubbi, puntano a una percezione vicino a quella di uno yacht di categoria superiore: spazi luminosi, materiali studiati per l’effetto tattile e soluzioni distributive che esaltano continuità visiva e abitabilità pur rimanendo entro i limiti tipici di un maxi RIB.

Vantaggi e implicazioni per il mercato

La mossa del cantiere non è solo prodotto, ma strategia: il CEO Jacopo Recchia ha indicato chiaramente i mercati priorità e l’obiettivo di costruire una piattaforma tecnologica che possa essere declinata su più modelli. In pratica, il successo del Callegari 48 servirà da banco di prova per esportare know‑how e consolidare il posizionamento nel segmento premium.

Per il comparto nautico italiano questo tipo di innovazione ha ricadute pratiche: più valore aggiunto in sede produttiva, potenziale incremento delle esportazioni e una maggiore attrattiva nei confronti di clienti che cercano prestazioni elevate abbinate a un’identità di design riconoscibile — il cosiddetto Made in Italy.

Che cosa cambia per gli armatori

Per chi naviga, le novità si traducono in alcuni vantaggi concreti: consumi e autonomia migliorati, comportamento in mare più prevedibile grazie alla scocca ottimizzata, e ambienti di bordo pensati per offrire comfort simile a quello di un piccolo yacht. La personalizzazione prevista nella nuova gamma aumenta inoltre le possibilità di adattare la barca a usi sportivi o di crociera di alto livello.

Resta da vedere come il mercato risponderà sul piano commerciale, soprattutto in contesti dove il prezzo è sensibile alla tecnologia impiegata. La speranza del cantiere è che l’adozione del carbonio e dei processi avanzati giustifichi un posizionamento di prezzo in linea con i best player internazionali.

Con il Callegari 48 Gommoni Callegari apre quindi un capitolo orientato all’innovazione tecnica e all’internazionalizzazione: non soltanto un nuovo modello, ma una piattaforma progettuale che ambisce a sostenere la crescita del brand nei segmenti più evoluti della nautica globale.

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