La terza edizione del Blue Design Summit, tenutasi questa settimana a La Spezia, ha messo sotto i riflettori giovani progettisti e nuove idee per una nautica più responsabile: la manifestazione ha presentato soluzioni concrete per navigare e abitare mari fragili senza lasciarne traccia. Per chi segue il settore, la novità non è solo estetica: indica una svolta pratica verso design sostenibile e tecnologie che contano sul mercato oggi.
Al centro dell’attenzione c’è il contest Designing for Exploration, promosso per valorizzare studenti di design, architettura e ingegneria nautica. I partecipanti dovevano ideare uno yacht explorer tra i 42 e i 67 metri, pensato per missioni a lunga distanza ma capace di mantenere standard elevati di comfort e un impatto ambientale minimale anche in aree estremamente delicate.
La sfida ha privilegiato concetti come riduzione delle emissioni, gestione sostenibile delle risorse a bordo e soluzioni progettuali che consentano di soggiornare vicino a ecosistemi sensibili senza comprometterli. Queste richieste hanno trasformato il briefing in un banco di prova per misurare non solo l’estetica, ma la concretezza tecnica e la responsabilità ambientale dei progetti.
Logistica hi-tech europea raggiunge 350 miliardi: allarme furti nei magazzini
Blue marina awards 2026: Capo d’Orlando conquista il titolo di marina dell’anno
Tra i quattro finalisti il primo premio è andato a Sara Mariani per il concept My Yakamox, che ha convinto la giuria per l’equilibrio tra soluzioni sostenibili e abitabilità. Altri tre progetti si sono classificati a pari merito: Luca De Laurentis (Raiju), Tommaso Sabatini (Raum) e Debora Botteri (Atmosphere). Quest’ultima ha ricevuto una menzione speciale per l’attenzione alla minimizzazione dell’impatto ambientale.
- Vincitrice: Sara Mariani — My Yakamox (premio "Next Wave Designer")
- Finalisti ex aequo: Luca De Laurentis — Raiju; Tommaso Sabatini — Raum
- Menzione speciale: Debora Botteri — Atmosphere (massima attenzione all’impatto)
Il riconoscimento “Next Wave Designer” assegnato a Mariani sottolinea come le imprese e gli studi guardino alle nuove leve come fonte di innovazione reale, non solo estetica. Per il settore questo significa investimenti mirati in tecnologie green, materiali a basso impatto e nuove modalità costruttive.
La cerimonia ha inoltre fatto da palcoscenico ai Blue Design Awards, che premiano progetti, cantieri e personalità che si sono distinti nel 2025 per qualità e innovazione nel comparto nautico. Di seguito i principali vincitori annunciati durante la serata:
- Italian Yacht Ambassador: Riva
- Lifetime Achievement (Motor): Fulvio De Simoni
- Lifetime Achievement (Sail): Massimo Paperini
- Imprenditrice dell’anno: Giovanna Vitelli — Azimut|Benetti
- Best Motor Yacht >24 m: RJ — Cantiere delle Marche
- Best Motor Yacht <24 m: Ferretti 800 — Ferretti Yachts
- Best Sailing Yacht: Kalantis — Southern Wind Shipyard / Nauta Design
- Best Exterior Design >24 m: AB95 — AB Yachts
- Best Exterior Design <24 m: Solaris Power 70 Long Range — Dragoni Design Lab
- Best Interior Design: Ilma (Azimut Grande 36M) — Azimut Yachts / m2atelier
- Best Refitting Project: M/Y Nectar — FM Architettura
- Best Cruise Design: Four Seasons I — Tillberg Design / Viken Group
- Building on Water: Aurelia Residences — FM Architettura / SOM
- Best Advertising Video: Riva Cento — Riva Yachts
- Innovation Design Award: Sanlorenzo
- Architecture Testimonial: Renzo Piano Building Workshop
- Heritage Award: Nautor Swan
Più che una semplice passerella di premi, l’evento ha offerto uno sguardo operativo sulle priorità del prossimo biennio: materiali sostenibili, integrazione di sistemi ibridi ed elettrici, e progettazione che consideri l’impatto sulle comunità e sugli habitat marini. Per chi opera nel settore, queste tendenze indicano dove allocare ricerca e sviluppo.
Per i giovani progettisti in gara e per le aziende presenti, l’eco del Summit è un avvertimento e un’opportunità: la domanda del mercato premia chi sa coniugare lusso e responsabilità. Nei prossimi mesi sarà interessante osservare come questi concept verranno tradotti in prototipi realizzabili e in soluzioni industriali scalabili.











