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Un nuovo network di ex studenti dell’Università di Palermo si propone come strumento pratico per contrastare la fuga dei talenti e creare opportunità nel territorio: è nato Alumni UniPa, presentato all’Orto Botanico con l’obiettivo di mettere in rete professionisti, ricercatori e imprenditori formatisi a Palermo. L’iniziativa punta subito a trasformare i legami accademici in occasioni concrete di lavoro e sviluppo locale.
Che cosa è stato annunciato
La neonata associazione è stata illustrata dal rettore e presidente dell’organizzazione, Massimo Midiri, e coordinata dal professor Silvestre Buscemi, membro del consiglio direttivo. All’evento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e attori del mondo produttivo, segnando un primo passo verso una collaborazione strutturata tra università e territorio.
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Secondo i promotori, la rete non vuole limitarsi a far incontrare i singoli, ma fungere da piattaforma di servizi e relazioni utili per i giovani laureati e per le imprese interessate a competenze qualificate.
Obiettivi pratici e strumenti previsti
- Favorire l’inserimento professionale attraverso contatti diretti tra alumni e aziende;
- Sostenere progetti di sviluppo e iniziative d’impresa che nascano dall’ateneo;
- Creare sinergie con il terzo settore, enti regionali e associazioni pubbliche per offrire un quadro di supporto condiviso;
- Costituire una fondazione per raccogliere risorse destinate a borse di studio, assegni di ricerca e programmi umanitari;
- Attivare percorsi di orientamento nelle scuole dei quartieri più difficili di Palermo, trasformando storie personali di successo in opportunità collettive.
Il progetto mira quindi a una crescita per fasi: dall’attivazione della rete informale fino alla creazione di una struttura giuridica che possa gestire finanziamenti e programmi a lungo termine.
Per chi esce dall’università oggi, questo significa avere accesso a un “punto di riferimento” capace di collegare domanda e offerta nel breve periodo e sostenere percorsi formativi e professionali nel medio-lungo termine.
La prospettiva è anche politica: l’associazione lavora per integrare le azioni con le politiche regionali e con i servizi pubblici locali, in modo che le misure di accompagnamento al lavoro non siano episodiche ma coordinate.
Impatto atteso
Se ben strutturata, una rete di alumnus può incidere su più fronti: ridurre l’emigrazione giovanile, attrarre investimenti legati alla ricerca e alla formazione, e facilitare la nascita di imprese a elevato valore aggiunto. La vera sfida resta però trasformare l’entusiasmo iniziale in attività concrete e misurabili.
Al momento, l’iniziativa ha già avviato collegamenti con istituti scolastici delle zone più svantaggiate di Palermo, un segnale che punta a privilegiare la dimensione sociale oltre a quella professionale. Nei prossimi mesi sarà da osservare l’evoluzione normativa necessaria per dar vita alla fondazione promessa e come verranno convogliati i primi finanziamenti.
Per gli ex studenti, le imprese locali e le istituzioni, Alumni UniPa rappresenta dunque una scommessa su un modello di sviluppo che punta sul capitale umano: le prossime mosse decideranno se quella scommessa diventerà una risorsa stabile per la Sicilia.










