Saipem ottiene un maxi contratto da 2 miliardi per FPSO in Indonesia Hapag-Lloyd e Zim: geopolitica mette in crisi il mercato dei trasporti marittimi Evergreen Marine nel mirino a Taipei per sospetto insider trading Fincantieri rafforza il business subacqueo dopo quattro acquisizioni

Saipem ha ottenuto un contratto di portata rilevante per la costruzione di una nuova unità galleggiante di produzione destinata al progetto Kutei North Hub di Eni: un’assegnazione che rafforza la presenza italiana nel mondo offshore e promette di incidere sul flusso di gas verso l’isola del Borneo. La commessa, siglata nelle ultime settimane, mette in luce nuove dinamiche di collaborazione industriale con partner locali e conferma l’attrattività degli investimenti energetici nel Sud‑est asiatico.

Il gruppo milanese realizzerà una FPSO (Floating Production, Storage and Offloading) nell’ambito del progetto nel bacino di Kutei, a largo dell’Indonesia. L’appalto è stato assegnato da Eni North Ganal, società controllata da Searah nata dall’integrazione delle attività di Eni e Petronas in Indonesia.

Operazioni e partner: Saipem eseguirà i lavori in joint venture con la indonesiana PT Tripatra Engineers and Constructors, mentre la gestione operativa locale sarà affidata a PT Saipem Indonesia. I tempi di realizzazione stimati sono di circa 48 mesi.

  • Valore del contratto: circa 2 miliardi di dollari.
  • Committente: Eni North Ganal (gruppo Searah).
  • Partner locale: PT Tripatra (joint venture con Saipem).
  • Ambito: pacchetto completo EPCI — ingegneria, approvvigionamento, costruzione, installazione e messa in servizio della FPSO.
  • Durata prevista: circa 48 mesi.
  • Infrastrutture collegate: sviluppo di sistemi sottomarini e realizzazione di un gasdotto diretto verso l’impianto di liquefazione di Bontang e la rete elettrica dell’Est Kalimantan.

Il contratto comprende l’intero pacchetto tecnico-operativo: dalla progettazione ai lavori in mare, fino all’avviamento della piattaforma che servirà a produrre, stoccare e scaricare idrocarburi. Accanto alla FPSO, è prevista la realizzazione di infrastrutture sottomarine e di un gasdotto che collegherà i giacimenti al centro di liquefazione di Bontang, nodo chiave per la distribuzione del gas nell’area.

Per l’Indonesia, l’intervento costituisce un elemento concreto per l’espansione delle capacità offshore e per l’integrazione della produzione locale nelle reti di trasporto e trasformazione del gas. Dal punto di vista industriale, la commessa rafforza il ruolo di Saipem nei grandi progetti internazionali del settore oil & gas e valorizza la collaborazione con imprese indonesiane, strategica per gestire operazioni complesse in un contesto marino.

Implicazioni pratiche: oltre all’impatto diretto sull’occupazione e sulla filiera locale durante la fase di costruzione, il gas destinato a Bontang potrà sostenere impieghi industriali e approvvigionamento energetico regionale. La realizzazione del gasdotto, in particolare, avrà ricadute sulla connessione della produzione offshore alle reti terrestri del Kalimantan orientale.

Resta ora da seguire il calendario dei lavori nei prossimi mesi: la fase di ingegneria e approvvigionamento avvierà le attività che porteranno, entro il periodo stimato, alla consegna e all’avviamento della FPSO. Per Saipem si tratta di una delle commesse più significative ottenute di recente, con effetti evidenti sulla sua posizione nel mercato offshore del Sud‑est asiatico.

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