Blue marina awards: seconda tappa premia i nuovi protagonisti del mare

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Il 5 giugno a Marina Uno di Lignano Sabbiadoro la seconda tappa dei Blue Marina Awards 2026 riapre il confronto sul perché i porti turistici sono oggi infrastrutture strategiche, non semplici luoghi di ormeggio. Il tema è concreto: come trasformare banchine e servizi in leve per energia pulita, innovazione e sviluppo locale.

Un cambio di paradigma

Per anni i marina sono stati raccontati come spazi tecnici dedicati esclusivamente alla nautica da diporto. Quella lettura sta rapidamente diventando insufficiente: i porti turistici si stanno ridefinendo come nodi che connettono turismo, mobilità sostenibile, tecnologie digitali e gestione energetica.

È questa la posta in gioco al centro dell’appuntamento di giugno, pensato per mettere a confronto amministrazioni, operatori e imprese su soluzioni pratiche e misurabili, non su slogan generici.

Temi in agenda

  • Transizione energetica: evoluzione delle banchine e diffusione della nautica elettrica.
  • Comunità energetiche del mare: modelli per produzione e condivisione di energia a scala locale.
  • Innovazione digitale e AI per monitoraggio ambientale e gestione operativa.
  • Mobilità sostenibile e nuove formule di ospitalità per allungare la stagione turistica.
  • ESG e servizi intelligenti: misurare qualità, inclusività e impatto sul territorio.

Questi filoni non sono astratti: delineano cambiamenti pratici nelle scelte d’investimento dei marina e nelle opportunità per le imprese locali.

Marina Uno come osservatorio

La tappa al Marina Uno riunisce istituzioni, imprese nautiche, gestori e soggetti dell’innovazione per due talk principali e un confronto istituzionale. Tra le sessioni previste figurano temi dedicati alla «rotta elettrica del mare» e all’innovazione applicata all’accoglienza, con esempi concreti di progetti e servizi già operativi.

Il presidente della società che gestisce Marina Uno ha sottolineato come la collaborazione tra porti della regione, resa visibile anche dai dieci anni della Rete FVG Marinas, rappresenti un modello replicabile altrove in Italia.

Perché conta per cittadini e imprese

Un marina ben progettato e gestito produce effetti che travalicano le banchine. Tra i principali impatti pratici:

  • maggiore attrattività turistica e riduzione della stagionalità;
  • nuove opportunità di lavoro e investimenti per le imprese locali;
  • riduzione delle emissioni grazie a soluzioni per la nautica elettrica;
  • migliore qualità ambientale e servizi più accessibili per residenti e visitatori.

Per rendere questi benefici reali serve però un approccio valutabile: strumenti che misurino la qualità gestionale, l’efficienza energetica e l’impatto sociale dei marina. Proprio su questo si concentra l’obiettivo dei Blue Marina Awards, che cercano di trasformare prestazioni e buone pratiche in indicatori comparabili.

Una visione aperta sul futuro

Il porto turistico del futuro non sarà isolato: sarà un nodo aperto verso la città, le imprese e il mare, capace di integrare tecnologie, servizi e comunità. La tappa di Marina Uno ambisce a non limitarsi alla narrazione del cambiamento ma a favorire sinergie operative tra chi può concretizzarlo.

Rendere queste trasformazioni visibili e replicabili è oggi una priorità per la competitività delle coste italiane, con ricadute dirette sul territorio e sulla qualità dell’offerta turistica.

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