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Sanlorenzo chiude il primo trimestre 2026 con risultati in crescita su tutti i fronti, a conferma della tenuta del segmento degli yacht di lusso. I numeri più recenti delineano non solo maggiori ricavi e redditività, ma anche un forte incremento degli ordini che aumenta la visibilità industriale dell’azienda per i prossimi anni.
Le vendite di nuovi scafi hanno totalizzato 222 milioni di euro nel periodo gennaio-marzo, segnando un aumento rispetto allo stesso trimestre del 2025 e sostenute in particolare dalle linee Superyacht e da Nautor Swan, oltre che dal mercato delle Americhe.
Margini e profittabilità
L’azienda ha registrato un EBITDA pari a 38,5 milioni di euro, in linea con una crescita percentuale pari a quella dei ricavi e con un margine che resta intorno al 17,3%. L’EBIT si è attestato a 27,9 milioni, confermando un incremento e un margine del 12,6%.
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Il risultato netto di gruppo sale a 22,3 milioni di euro, un progresso del 5,1% che riflette l’andamento positivo della redditività operativa.
Ordini e backlog: sette trimestri consecutivi in crescita
Il dato più rilevante arriva dalla raccolta ordini: nel Q1 il gruppo ha incassato nuovi contratti per 223,2 milioni di euro, un balzo del 25,4% rispetto ai 178 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del settimo trimestre consecutivo con incremento della domanda.
Al 31 marzo il backlog lordo raggiunge circa 1,2 miliardi di euro, in aumento su base annua e caratterizzato da una componente di qualità elevata: circa il 90% degli ordini sono venduti direttamente a clienti finali.
Nel dettaglio, 724,7 milioni del backlog sono riferiti al 2026 e coprono gran parte del target di ricavi annuale; gli altri 501 milioni riguardano il 2027 e anni successivi, fornendo un’ampia visibilità produttiva.
- Ricavi da nuovi yacht: 222 milioni di euro (+4% anno su anno)
- Nuovi ordini (Q1 2026): 223,2 milioni di euro (+25,4%)
- Backlog lordo: 1,2 miliardi di euro (+2,3% su base annua)
- EBITDA: 38,5 milioni di euro (margine 17,3%)
- EBIT: 27,9 milioni di euro (margine 12,6%)
- Utile netto: 22,3 milioni di euro (+5,1%)
- Posizione di cassa netta: 22,9 milioni di euro (miglioramento rispetto a fine 2025)
Il management e il piano industriale
Il presidente e CEO ha posto l’accento sulla solidità del modello industriale, sottolineando come la combinazione di backlog consistente e profittabilità permetta al gruppo di avviare il nuovo piano industriale “Tomorrow’s Timeless” da una posizione finanziaria e commerciale robusta.
Secondo il management, fattori come l’innovazione tecnologica, l’offerta esclusiva e il contatto diretto con l’armatore restano elementi chiave della domanda. Sul medio termine si intravedono opportunità legate a una possibile stabilizzazione geopolitica, all’apertura di nuovi mercati e all’espansione dei servizi di refit ad alta marginalità.
Trend di mercato e comportamento della clientela
Il piano 2026-2028 si basa sull’aspettativa di una crescita strutturale del mercato degli yacht di lusso. Il gruppo stima che il segmento 30–75 metri registrerà una crescita media annua vicina al 5,7% fino al 2028.
Per consolidare la leadership, Sanlorenzo punta in particolare al segmento 30–40 metri con un modello semi-custom che punta a unità esclusive, volumi contenuti e pricing premium.
Un elemento che emerge dai dati interni riguarda la frequenza d’acquisto degli armatori: mediamente una nuova imbarcazione ogni 3,5 anni, con un incremento medio dell’investimento superiore al 70% rispetto all’unità precedente. Questo suggerisce un alto grado di fidelizzazione e una domanda crescente di personalizzazione.
Guidance e investimenti
Per il 2026 la guidance confermata indica ricavi compresi tra 980 milioni e 1 miliardo di euro, con una crescita media annua attesa di almeno il 6% fino al 2028.
La società si è posta obiettivi ambiziosi di redditività: superare entro il 2028 un margine EBITDA del 19% e un margine EBIT del 14,5%. Gli investimenti pianificati per il 2026 sono compresi tra 50 e 55 milioni di euro e saranno indirizzati soprattutto a sviluppo industriale, innovazione tecnologica e crescita organica, al netto di eventuali acquisizioni.
Per investitori, fornitori e operatori del settore, i risultati del trimestre suggeriscono una domanda ancora solida e una pipeline che garantisce visibilità nei prossimi anni. Per gli armatori e i clienti finali, la tendenza indica una crescente preferenza per prodotti altamente personalizzati e servizi integrati.
Nel complesso, il primo trimestre 2026 conferma che il cantiere italiano mantiene un ritmo di crescita sostenuto, combinando performance finanziarie positive e un portafoglio ordini che offre ampie prospettive industriali per i prossimi esercizi.











