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Al Cannes Yachting Festival 2026 Besnati porta in scena un tender che vuole cambiare l’idea stessa di “gommone da servizio”: il nuovo modello da 3,25 metri unisce prestazioni estreme e possibilità di personalizzazione tipiche degli yacht. La novità conta su motorizzazione potente e materiali tecnici, e punta a trasformare il tender in un elemento progettuale a sé, non più solo un accessorio.
Un progetto nato per gradi
Hurlo 325 nasce da un percorso iterativo: i primi prototipi sono stati mostrati a Düsseldorf, poi il progetto è stato raffinato grazie ai riscontri raccolti tra armatori e dealer in Europa, Asia e Medio Oriente. Il risultato è una versione più matura del concept iniziale, con vari aggiornamenti tecnici e stilistici.
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Besnati Hurlo 325: gommone di lusso sfiora i 60 nodi e rivoluziona gli spostamenti
Davide Besnati racconta che l’obiettivo è stato quello di portare sul tender la stessa cura formale e funzionale che si riserva agli interni di uno yacht, in modo che l’unità possa “parlare” lo stesso linguaggio della barca madre.
Motore e cifra tecnologica
Al centro del progetto c’è la propulsione: il motore scelto è la nuova unità Belassi da 330 cavalli, sovralimentata con turbina Garrett. L’accoppiata è stata studiata per spingere lo scafo oltre la barriera dei 60 nodi, privilegiando accelerazione, prontezza e controllo in navigazione.

Nonostante le dimensioni contenute, la piattaforma mira a coniugare efficienza dinamica e sicurezza d’uso, elementi essenziali per un tender che dovrà operare frequentemente in prossimità dello yacht.
- Lunghezza: 3,25 m
- Baglio massimo: 1,78 m
- Motorizzazione: Belassi Turbo 330 CV con turbina Garrett
- Velocità massima prevista: oltre 60 nodi
- Materiali: compositi con dettagli in carbonio
- Display di bordo: touch floating da 12,5 pollici
Carena adattabile e integrazione con lo yacht
Le carene sono state ridisegnate per poter essere configurate in funzione delle caratteristiche dello scafo “ospitante”: Besnati parla di una soluzione pensata per dialogare con yacht di differenti dimensioni e filosofie costruttive. L’intento è chiaro: il tender non è più un elemento standard, ma un complemento studiato per aderire all’identità della barca principale.
Questo approccio facilita l’integrazione estetica e funzionale, dalla lunghezza dello specchio di poppa agli alloggiamenti per il rimessaggio a bordo.
Linee e riferimenti stilistici
Il design affidato allo studio di Valerio Rivellini guarda a fonti eterogenee — dall’automotive alle moto d’acqua — e cerca un equilibrio fra aggressività dinamica e raffinatezza estetica. L’impronta è sportiva ma calibrata su un linguaggio di alta gamma, concepito per chi desidera un mezzo performante senza rinunciare all’eleganza.

Elementi come il sedile di guida in carbonio e il volante ispirato alla Formula 1 sottolineano l’intenzione di trasferire ergonomia e sensazioni di guida tipiche dei veicoli ad alte prestazioni anche su una piattaforma di poco più di tre metri.
Tecnologia a bordo
Hurlo 325 introduce un pacchetto elettronico e meccanico studiato per migliorare comfort e controllo: nuovo sistema di ammortizzazione, display centrale da 12,5 pollici con funzioni di integrazione domotica e comandi pensati per l’uso rapido in condizioni operative variabili.
La scelta tecnologica dimostra come, anche su unità compatte, l’elettronica non sia un extra ma parte integrante dell’esperienza d’uso.
Personalizzazione come principio
La gamma è costruita attorno all’idea di sartorialità: varianti di materiali, finiture, colori e specifiche tecniche consentono agli armatori di creare un tender coerente con lo stile dello yacht. Il processo produttivo punta a offrire scelte su misura, non soluzioni prefabbricate.
Secondo Besnati, l’esperienza personale da armatore ha spinto il marchio a colmare un vuoto di mercato: la mancanza di tender che riflettessero lo stesso livello di personalizzazione e cura tipici delle imbarcazioni più prestigiose.
Cosa cambia sul mercato
Con Hurlo 325 Besnati intende inaugurare una famiglia di modelli che manterranno la medesima filosofia progettuale ma varieranno per dimensioni e configurazioni. La proposta segna l’emergere di una nicchia — quella dei tender ad alte prestazioni e su misura — che potrebbe attrarre proprietari interessati a continuità stilistica e a soluzioni tecniche avanzate.
Per chi segue il mondo dello yachting, la mossa indica una tendenza: sempre più spesso il tender viene considerato un’estensione estetica e funzionale dello yacht, con impatti concreti sulle scelte di acquisto e sulle dinamiche di progettazione in cantiere.
Presentato a Cannes, Hurlo 325 non è solo un nuovo modello ma la proposta di un diverso ruolo per il tender: piccolo nelle dimensioni, ambizioso nelle soluzioni tecniche e nella possibilità di personalizzazione.











