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Un nuovo socio entra nella compagine di Interporto Bologna: Msc, tramite la controllata Medlog Holding Italia, ha sottoscritto l’aumento di capitale che rafforza la partnership tra porto e ferrovia. L’operazione arriva mentre proseguono i lavori per ampliare il terminal ferroviario, un passo che punta ad aumentare la capacità intermodale e a sostenere la transizione verso trasporti più sostenibili.
Investimento e nuovi equilibri societari
La partecipazione di Medlog si è concretizzata con la sottoscrizione di un aumento di capitale da complessivi 8.000.058 euro, operazione completata insieme ai soci storici, tra cui la Città Metropolitana di Bologna, la Camera di Commercio di Bologna e Mercitalia Rail. Per l’interporto si tratta di un ingresso strategico: Msc è già uno dei principali utilizzatori dell’infrastruttura per il trasporto intermodale marittimo-ferroviario.
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Secondo il presidente Stefano Caliandro, l’operazione dà nuovo impulso al piano delineato dal consiglio di amministrazione per trasformare lo scalo in una piattaforma logistica di riferimento a livello nazionale e internazionale, consolidando i legami con il Gruppo FS e il gruppo Msc.
Il cantiere: più spazio e binari lunghi
I lavori di ampliamento del terminal ferroviario sono in corso e prevedono l’aggiunta di vaste aree operative e infrastrutture in grado di accogliere convogli più lunghi e una movimentazione più efficiente dei container.
In particolare, il progetto include la realizzazione di 115.000 metri quadrati di nuove superfici operative, binari ampliati fino a 750 metri e l’installazione di nuove gru a portale. Il cronoprogramma indica il completamento degli interventi entro la fine del 2026.
- Importo aumento di capitale: 8.000.058 euro
- Nuove aree operative: 115.000 m²
- Lunghezza binari prevista: 750 m
- Fine lavori stimata: fine 2026
Bilancio e performance ambientale
Il bilancio 2025 dell’interporto chiude con un valore della produzione pari a 12,4 milioni di euro, ma resta in perdita a causa degli ingenti investimenti e di una flessione del traffico ferroviario merci registrata tra il 2022 e il 2025.
Nel corso dell’anno l’interporto ha gestito traffici ferroviari per circa 1,2 milioni di chilometri, contribuendo a togliere dalla strada oltre 60.700 camion e a evitare l’emissione di circa 17.214 tonnellate di CO₂.
Perché conta oggi
La notizia è rilevante perché segna un rafforzamento dei legami tra operatori marittimi e infrastrutture terrestri in un momento in cui l’intermodalità è considerata cruciale per ridurre i costi logistici e le emissioni. L’ingresso di un grande operatore come Medlog aumenta le risorse disponibili per potenziare capacità e servizi, con ricadute concrete sulla rete di collegamenti tra porto e retroporti.
In prospettiva, l’ampliamento di Interporto Bologna può facilitare convogli più lunghi e frequenti, migliorare l’efficienza delle catene di approvvigionamento e favorire uno spostamento di traffico dalla strada alla rotaia — un elemento chiave per gli obiettivi di decarbonizzazione nel trasporto merci europeo.












