Mostra sommario Nascondi sommario
A maggio la puntualità delle navi porta-container è migliorata rispetto ad aprile, ma su base annua la situazione resta incerta: gli arrivi continuano a mostrare ritardi più lunghi. Per chi spedisce merci, coordina porti o gestisce scorte, il dato significa costi e programmazioni ancora sotto pressione.
Il rapporto numero 178 di Sea‑Intelligence sul Global Liner Performance, pubblicato nei giorni scorsi, fotografa un lieve recupero nella performance dei servizi liner: la affidabilità delle partenze è salita al 64,7% a maggio 2026, con un aumento mensile di 2,5 punti percentuali e il valore più alto dell’anno finora. Tuttavia il confronto con maggio 2025 mostra una flessione di 1,2 punti percentuali.
Più preoccupante è la dinamica dei ritardi: il ritardo medio delle navi in arrivo è salito a 5,52 giorni, ovvero +0,04 giorni rispetto al mese precedente e +0,88 giorni rispetto a un anno prima. In pratica, quando una nave arriva in ritardo lo fa mediamente con qualche giorno in più rispetto al passato, un elemento che pesa sulle catene logistiche.
Maersk e Hapag-Lloyd dominano la puntualità: meno ritardi per le merci
Sunreef Ultima 88 sbarca a Cannes: debutto mondiale al Yachting Festival 2026
Chi va meglio e chi peggio
Tra i principali operatori il podio di maggio è dominato da Maersk, seguita da Hapag‑Lloyd e MSC. All’estremità opposta si trova Wan Hai, con performance significativamente più basse rispetto ai leader del settore. Otto dei tredici maggiori vettori hanno migliorato i risultati su base annuale, mentre nove hanno registrato progressi rispetto ad aprile.
| Compagnia | Affidabilità oraria (maggio 2026) |
|---|---|
| Maersk | 78,2% |
| Hapag‑Lloyd | 76,0% |
| MSC | 71,6% |
| Altre (6 compagnie) | 60–70% |
| Altre (3 compagnie) | 50–60% |
| Wan Hai | 38,0% |
Alleanze e misurazioni: cosa cambia
Sea‑Intelligence segnala inoltre risultati per le alleanze. Nel periodo aprile/maggio 2026 la Gemini Cooperation ha registrato i valori più elevati con l’89,5% per i Tutti gli arrivi e il 91,4% per gli arrivi Trade. MSC si è posizionata vicino al 79–80% su entrambe le categorie, mentre Premier Alliance è risultata intorno al 53–54%.
La metodologia è stata aggiornata dopo la riorganizzazione delle alleanze nel 2025: fino a febbraio 2025 i punteggi si basavano solo sugli arrivi nelle regioni di destinazione, ma per le nuove strutture è stato necessario introdurre la misura di “tutti gli arrivi” che include anche le destinazioni nelle regioni d’origine delle rotte Est–Ovest. Sea‑Intelligence avverte che, a partire dal numero di luglio, tornerà a utilizzare esclusivamente il parametro degli arrivi Trade.
- Impatto sui costi: ritardi più lunghi incrementano spese di stoccaggio, demurrage e rischedulazioni.
- Programmazione logistica: pianificare carichi e slot diventa più complesso per spedizionieri e retailer.
- Porti e operatori intermodali: la variabilità pesa su gestione dei piazzali e dei turni operativi.
- Consumatori e industria: disponibilità e tempi di consegna delle merci restano soggetti a oscillazioni.
In sintesi, il lieve miglioramento evidenziato a maggio non cancella la tendenza a ritardi più lunghi rispetto allo scorso anno. Per operatori e clienti finali resta cruciale monitorare i prossimi report: la scelta della metrica (tutti gli arrivi vs arrivi Trade) e la variabilità mensile continueranno a influenzare la prevedibilità delle catene di approvvigionamento.










