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Novamarine chiude il 2025 con una crescita netta dei ricavi e un piano di investimenti che punta a raddoppiare visibilità e capacità produttiva: i numeri indicano non solo un buon bilancio d’esercizio, ma anche una fase di transizione che può ridisegnare la posizione dell’azienda nel mercato nautico internazionale. Per investitori, clienti e fornitori, il 2026 diventa l’anno in cui si misureranno gli effetti concreti delle scelte strategiche prese l’anno scorso.
Risultati economici: crescita e marginalità
Il gruppo ha registrato ricavi consolidati pari a 33,9 milioni di euro, un aumento significativo rispetto all’anno precedente. Il risultato netto si attesta su circa 2,4 milioni, confermando una redditività positiva.
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Una commessa di profilo istituzionale con il Ministero dell’Interno e le vendite nel segmento leisure hanno contribuito in modo sostanziale al risultato, bilanciando il portafoglio tra attività commerciali e contratti professionali.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi 2025 | 33,9 mln € (+23% vs 2024) |
| Risultato netto | 2,4 mln € |
| Portafoglio ordini | 19,1 mln € |
| Imbarcazioni vendute | 38 unità |
Investimenti industriali e ampliamento del brand
Nel corso dell’anno Novamarine ha completato un piano di investimenti complessivo pari a circa 4,5 milioni di euro, destinati a potenziare linee produttive e gamma commerciale.
- Espansione dello stabilimento di Su Arrasolu a Olbia per aumentare la produzione.
- Acquisizione del marchio Tornado Yachts, simbolo di imbarcazioni sportive di fascia alta.
- Sviluppo di nuovi modelli con attenzione ai criteri di sostenibilità e tecnologie avanzate.
Queste scelte puntano a rendere l’offerta più ampia e competitiva sui mercati esteri, con un mix prodotto capace di intercettare domanda sia leisure sia professionale.
Distribuzione geografica delle vendite
Nel 2025 Novamarine ha imbarcato 38 unità complessive: la maggior parte delle vendite è rimasta in Italia, mentre una quota rilevante è andata a clienti europei e internazionali.
Suddivisione delle vendite per area:
- Italia: circa il 60% delle vendite
- Unione Europea: 27%
- Extra-UE: 13%
Sostenibilità, compliance e strumenti digitali
L’azienda ha formalizzato il proprio impegno ambientale ottenendo la certificazione ISO 14001 e ha ricevuto il massimo riconoscimento nel rating di legalità AGCM, a conferma di pratiche di governance solide.
Parallelamente sono state avviate collaborazioni tecnologiche — tra cui un’implementazione CRM con Salesforce — per migliorare la gestione commerciale e il servizio post-vendita.
Outlook per il 2026
La direzione prevede che i maggiori volumi produttivi risultanti dagli investimenti si tradurranno in effetti tangibili a partire dal secondo semestre 2026. L’obiettivo dichiarato è consolidare la linea Tornado e introdurre nuovi modelli ad alto contenuto tecnologico e a minor impatto ambientale.
Per il mercato significa un possibile aumento dell’offerta in segmenti premium e una maggiore disponibilità di prodotti destinati all’export: fattori che potrebbero spostare l’attenzione di dealer e armatori verso l’Italia.
Dividendo e convocazione assembleare
Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2026 la distribuzione di un dividendo di 0,05 euro per azione. In caso di approvazione, il pagamento è previsto a partire dal 15 luglio 2026 (stacco cedola il 13 luglio, record date 14 luglio).
Questa distribuzione segnala un equilibrio tra la volontà di remunerare gli azionisti e la necessità di mantenere risorse per la crescita industriale.
In prospettiva, gli elementi da monitorare nei prossimi mesi sono la capacità dell’azienda di tradurre gli investimenti in ordini effettivi, l’andamento delle esportazioni verso USA, Medio Oriente e Asia e l’evoluzione della domanda nel segmento delle imbarcazioni ad alte prestazioni. Per gli osservatori finanziari e per il comparto nautico italiano, i risultati operativi del 2026 saranno la prima verifica concreta delle ambizioni annunciate.











