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Una petizione per i marittimi italiani

L’armatore italiano Vincenzo Onorato ha lanciato una petizione da inviare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e al ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

 

Petizione Onorato12 agosto 2018 –   Alla data odierna sono oltre 3.500 le firme sulla piattaforma Change.org . L’iniziativa della petizione è seguita  il varo della nave Maria Grazia Onorato, una nave manifesto per questa ‘battaglia’ perché dedicata “ai marittimi italiani“. Onorato chiede sostegno anche al di fuori della filiera del mare. L’armatore aveva già polemizzato lo scorso giugno    con il presidente di Confitarma Mario Mattioli.  Al centro del dibattito  la questione dell’utilizzo di marittimi extracomunitari su navi battenti bandiera italiana.

Alcune compagnie di navigazione giocano sulla pelle del proprio personale imbarcato –  sostiene Onorato – per trarre vantaggi competitivi e lucrare sulle spalle dei cittadini e dello Stato che offre già importanti agevolazioni al comparto dei marittimi. Il tornaconto di queste compagnie uccide la sana competizione e lascia per strada molte famiglie italiane, circa 50 mila, riducendole ad una soglia di semi-povertà.

Il lavoro è un bene inalienabile secondo l’articolo 1 della nostra Costituzione (“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”) ed è necessario proteggerlo“. Onorato chiede il sostegno per  “questa battaglia di rispetto e di dignità dei nostri lavoratori” sottoscrivendo i valori della petizione su cui costruire una legge in merito alle tratte nazionali che metta fine a questo schifo”

Questi i  punti della petizione che sarà inviata , al raggiungimento di 5.000 firme, ai ministri delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli e del Lavoro Luigi Di maio.: 

  1. Le navi che battono bandiera italiana, in regolare servizio tra Paesi comunitari, devono imbarcare personale italiano o comunitario per accedere alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato.
  2. I contratti del personale extracomunitario imbarcato su navi italiane in servizio internazionale (ovvero non operanti regolarmente tra Paesi dell’Unione Europea) devono essere uniformati a quelli dei marittimi italiani/comunitari.
  3. Gli standard di formazione e sicurezza devono essere garantiti e verificati per tutti i lavoratori marittimi.

Per firmare la petizione basta collegarsi a questa pagina :  Battaglia per la tutela dei marittimi italiani  2018 © www.harbours.net



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Redazione92

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